Roma
"Zingaretti si è dimenticato dei rifiuti". Malagrotta, tutte le colpe della Regione


"Dietro le chiacchiere il nulla". Va giù duro il segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi sulla vicenda del gassificatore di Malagrotta: "E' urgente ricordare due cose: la prima è che, in conferenza Stato Regioni, la giunta Zingaretti-Smeriglio ha votato a favore del decreto che prevede anche l’impianto della Valle Galeria; la seconda è che la stessa giunta di centro sinistra non ha mai approvato né presentato un nuovo piano rifiuti sicché - come ha giustamente fatto notare il Ministro Galletti - è ancora in vigore il piano varato nel 2012 dall’allora maggioranza Polverini nel quale c’è, appunto, il gassificatore di Malagrotta. Tutto ciò dimostra come dietro le chiacchiere ci sia ben poco".
"Se la Giunta Zingaretti–Smeriglio avesse voluto bloccare la riaccensione del gassificatore - spieagno in una nota il segretario di Radicali Italiani, Riccardo Magi, e del segretario di Radicali Roma, Alessandro Capriccioli - avrebbe dovuto agire concretamente con atti di governo, cosa che di tutta evidenza si è ben guardata dal fare. Per di più, la posizione della Regione Lazio sull’impianto era già nota. Lo scorso settembre, infatti, dinanzi alla commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti l’ormai ex assessore Civita chiuse le porte all’impianto di Albano, mentre fu possibilista sul gassificatore di Malagrotta. Appare chiaro, quindi, come la Regione Lazio abbia enormi responsabilità su quanto sta accadendo. Un modus operandi che, su questo tema, ricorda molto da vicino quello dell'ex giunta Marrazzo".