Affari Europei

Ciocca: avanti con la flat tax per tornare a crescere

 

Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

Negli Stati Uniti Donald Trump ha introdotto una flat tax per le imprese con l'obiettivo di dare impulso alla crescita economica del Paese. Un'unica aliquota per le corporation Usa che così verseranno meno tasse e avranno maggiore liquidità da investire nella produzione. Una decisione che trova il plauso del Centrodestra italiano, con la Lega che da diversi anni propone anche per l'Italia una soluzione simile: una flat tax tricolore che dia impulso a consumi e crescita economica.

"L'attuale sistema fiscale italiano non é amico delle imprese e delle famiglie", spiega ad Affaritaliani.it Angelo Ciocca, eurodeputato del Carroccio. "Che sia necessario riformare il sistema é sotto gli occhi di tutti. La differenza é che qualcuno vorrebbe intervenire con degli zerovirgola, noi invece chiediamo un taglio più sostanzioso".

Una flat tax?

"Esattamente, una aliquota secca pagata a fine esercizio che non superi il 20%. Oggi la prima aliquota per le soglie più basse é al 23% e la nostra riforma premierebbe tutti andando ad invertire il giudizio pessimo che i cittadini hanno dello Stato".

Uno Stato che mette le mani nelle tasche degli italiani?

"Oggi le persone sono spinte a trovare escamotage per pagare meno tasse e arrivare alla fine del mese. Con un Fisco più equo sono sicuro che anche a livello culturale cambierebbe il rapporto tra Stato e cittadino. Anche perché i Paperoni hanno gli strumenti per eludere il Fisco, mentre ad essere tartassata é la classe media".

Non é un taglio troppo radicale quello al 20%?

"In Russia il sistema fiscale é passato dal 41% al 13% nel 2001 e il gettito fiscale é aumentato del 31%. Sono 40 i Paesi che hanno la flat tax al mondo".

Non si rischia una bancarotta dello Stato a causa della diminuzione del gettito, almeno nel periodo iniziale?

"Il debito pubblico italiano é cresciuto in continuazione anche negli anni dell'austerity e dei tagli. Negli ultimi 5 anni é aumentato di 260 miliardi di euro. Quando Trump ha annunciato la sua riforma fiscale i mercati hanno brindato. In Italia potrebbe accadere lo stesso. Inoltre il nostro Paese tornerebbe ad essere attrattivo per le aziende estere. Certo se introduciamo un Fisco equo dobbiamo inasprire le pene per chi evade".

Il carcere come negli Usa?

"Anche il carcere nei casi piú gravi, perché no".

Sarebbe un provvedimento da fare nei primi 100 giorni?

"Al primo Consiglio dei ministri, assieme all'abolizione della Riforma Fornero e al contrasto vero dell'immigrazione".

Una riforma del genere come sarebbe accolta dai partner europei?

"L'Europa ha imposto una linea di tagli e di austerity all'Italia che non ha portato nulla di buono. Se noi proponiamo una linea diversa, di investimento e di taglio delle tasse, indubbiamente ci saranno resistenze in Europa. Ma oggi abbiamo un elemento importante dalla nostra parte, la Brexit. Bruxelles non arriverà ad una prova di forza perché un eventuale referendum sull'Europa vedrebbe il popolo italiano su posizioni vicine a quelle britanniche".