Virus, Galli stoppa la riapertura delle scuole: "Prevedo problemi a settembre"

Il primario del Sacco: "Gli insegnanti devono vaccinarsi senza se e senza ma. Sono ad alto rischio per il contatto con i giovani"

Coronavirus
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Virus, Galli stoppa la riapertura delle scuole: "Prevedo problemi"

Il Coronavirus non smette di far paura in Italia. La variante delta ormai dilaga e gli ospedali sono tornati sotto pressione. In vista della riapertura delle scuole a settembre cresce la preoccupazione. Da oggi, per gli under 19, sarà possibile effettuare il vaccino senza prenotazione. Ma per il primario del Sacco, Massimo Galli, il problema in vista del rientro nelle aule è relativo agli insegnanti e al personale scolastico. "Nonostante l’anno scorso, - spiega Galli alla Stampa - non vedo una riapertura sicura della scuola. Senza l’obbligo di vaccinazione e un sistema di test per isolare i focolai è facile prevedere problemi alla ripresa. Tampone gratuito per gli insegnanti? Mi pare l’ennesima scusa per rimandare la vaccinazione. È meglio di nulla, ma gli insegnanti devono vaccinarsi senza se e senza ma. Mi fa specie poi che ancora una volta non si considerino i guariti. Loro sì che potrebbero restare senza vaccinazione".

"Troppi - prosegue Galli alla Stampa - i cinque avvisi prima della sospensione dello stipendio, è un modo per obbligare senza dirlo, ma per garantire la scuola in presenza bisogna che i docenti si vaccinino tutti. Chi fa quel lavoro deve rassegnarsi. È un po’ come per gli operatori sanitari. La variante Delta ha un grande impatto sugli studenti, che vanno vaccinati il più possibile anche se non si farà in tempo a coprirli tutti. Per questo occorrono altri accorgimenti. Come sui mezzi di trasporto, la Delta al chiuso infetta anche a due metri e tutti devono tenere la mascherina. La capienza all’80 per cento per me è alta, ma sarà difficile fare diversamente".