"Il mondo finirà il 21 giugno 2023". Greta Thunberg e la profezia sbagliata

L'ambientalista aveva condiviso il tweet di uno scienziato del 2018 e avvertito tutti: "Restano cinque anni". Ma a marzo lo ha rimosso

Di Redazione Cronache
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Greta Thunberg e la fine dell'umanità. Data sbagliata e tweet rimosso

Greta Thunberg ha sbagliato previsione, ora si può dire con certezza: niente fine del mondo il 21 giugno 2023. L'attivista aveva condiviso un tweet di uno scienziato, scritto nel 2018, che sosteneva che stando così le cose a causa del surriscaldamento della Terra e della non curanza, sarebbero restati all'umanità solo cinque anni di vita. Tesi condivisa da Greta con tanto di avvertimento al mondo. "Un importante scienziato del clima - scriveva la Thunberg sui social - avverte che il cambiamento climatico spazzerà via tutta l’umanità, a meno che non smettiamo di usare combustibili fossili nei prossimi cinque anni".

Con queste parole, nel 2018, - riporta Libero - la giovane svedese lanciava il suo ennesimo messaggio apocalittico sul global warming e profetizzava la fine dell’umanità, facendo leva su un articolo di un professore di chimica atmosferica di Harvard, James Anderson, pubblicato sul sito Gritpost. Peccato che a distanza di cinque anni, quelle due righe di indignazione siano sparite dal social network: Greta ha cancellato tutto, senza dare alcuna spiegazione ai suoi seguaci. "Ciao Greta, perché hai cancellato questo tweet?”, ha chiesto un utente all’attivista svedese. Sul sito Archive.org, il tweet era disponibile fino al 7 marzo: da quel giorno, più nulla, nessuna traccia. Ed eccoci ad oggi, due giorni dopo la "fine del mondo". Greta ha sbagliato la sua profezia, adesso è ufficiale.

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