Il Sud si sta spopolando: via un milione di persone negli ultimi 20 anni

La previsione Svimez: il ritmo aumenta e nel 2080 i residenti saranno dimezzati. E il turismo è in grandissima crisi, non sta trainando il Meridione

Di Redazione Cronache
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La crisi del Sud, il Pnrr è già da considerarsi un'occasione sprecata. E andrà sempre peggio

La situazione del Mezzogiorno in Italia preoccupa e nonostante i fondi del Pnrr, che sarebbero dovuti servire principalmente ad aiutare il Sud a colmare questo gap con il resto del Paese. Ma le cose non stanno esattamente andando così, anzi i dati parlano chiaro, c'è un continuo peggioramento. Lo si evince da una proiezione, pubblicata nell’ultimo rapporto dello Svimez, che fotografa - si legge su Repubblica - il presente e il futuro del Mezzogiorno. Da qui al 2080 la popolazione a Sud del Lazio scenderà di 8 milioni di residenti: il Meridione avrà quindi quasi la metà degli abitanti di oggi. Negli ultimi venti anni, invece, i residenti in meno sono già stati 1,1 milioni. L’esodo dalle regioni più povere d’Italia, e tra le più povere d’Europa, avrà quindi una accelerazione tre volte maggiore negli anni a venire. L’Europa aveva chiesto di fermare questo esodo attraverso la più grande occasione d’investimenti pubblici dal Dopoguerra: il Piano nazionale di ripresa e resilienza, con oltre 215 miliardi di euro che dovevano in gran parte "rammendare" il Paese.

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Ma questa occasione già adesso si può dire che sarà sprecata. Un dato un po' sorprendente - prosegue Repubblica - è quello riguardante il turismo, che per molti sarebbe il futuro del Mezzogiorno, a oggi non rappresenta alcun volano vero. "Con 4,3 presenze per abitante, il Mezzogiorno si colloca all'ultimo posto tra i principali paesi Ocse, con un notevole gap rispetto sia al gruppo dei paesi più piccoli (Malta, l’Austria e la Grecia), sia ai paesi di più grandi dimensioni (Spagna, Francia e Germania)", si legge in un dossier Svimez su dati Istat: "Il numero di presenze turistiche per abitante del Mezzogiorno è pari a meno della metà del dato medio delle regioni centro-settentrionali (8,9). E le regioni meridionali stanno incontrando maggiori difficoltà a recuperare il calo delle presenze subito nel 2020: il gap risulta infatti pari al —8,0% nel Sud, contro il —5,1% del Centro-Nord".