Ford, GM e Stellantis all’assalto della Casa Bianca: il pressing finale per evitare i dazi sui componenti auto

Secondo fonti di Bloomberg, i dirigenti delle tre compagnie avrebbero avviato  diverso colloqui nel tentativo di ottenere esenzioni per specifici componenti a basso costo

di redazione economia
Economia

Ford, GM e Stellantis negoziano con l'amministrazione USA per escludere i componenti auto dai nuovi dazi

​Le principali case automobilistiche statunitensi, tra cui Ford Motor, General Motors e Stellantis, stanno intensificando gli sforzi per persuadere l'amministrazione Trump a escludere alcuni componenti auto a basso costo dai dazi imminenti. Nel dettaglio le aziende sostengono che le tariffe sulle migliaia di parti importate potrebbero avere effetti devastanti sull'industria automobilistica.

Secondo fonti citate da Bloomberg, i dirigenti delle tre compagnie avrebbero avviato  diverso colloqui con la Casa Bianca, il Dipartimento del Commercio e l'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, nel tentativo di ottenere esenzioni per specifici componenti a basso costo. D'altra parte, però, il presidente Donald Trump ha negato che John Elkann, presidente di Stellantis, gli abbia chiesto una sospensione dei dazi. Trump ha dichiarato che il loro incontro si è concentrato sulla normativa ambientale e l'intenzione di ripristinare standard meno rigidi sulle emissioni dei veicoli, probabilmente tornando ai livelli del 2020.

LEGGI ANCHE: Elkann vede Trump, incontro decisivo per il futuro di Stellantis. Ecco che cosa si sono detti

L'industria automobilistica teme che l'imposizione di dazi su componenti essenziali possa aumentare significativamente i costi di produzione, con ripercussioni sui prezzi al consumo e sulla competitività del settore. Le aziende continuano a fare pressione sull'amministrazione per mitigare gli effetti di queste misure protezionistiche.

Tags: