Caso Mohammad Abedini, niente domiciliari per l'iraniano arrestato a Milano. Sfuma lo scambio con Cecilia Sala

L'allarme dagli Usa in un documento della Corte d'Appello: "Abedini è estremamente pericoloso e non va scarcerato".  Iran: "Fornite tutte le agevolazioni necessarie a Cecilia Sala"

di redazione

Mohammad Abedini,

Milano

Abedini, i giudici di Milano respingono la richiesta di domiciliari

La Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, ha espresso parere negativo alla richiesta della difesa di far ottenere i domiciliari a Mohammad Abedini Najafabadi.  In una nota relativa al parere negativo alla scarcerazione di Mohammad Abedini Najafabadi, la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni spiega che la "messa a disposizione di un appartamento e il sostegno economico da parte del consolato dell'Iran unitamente a eventuali divieti di espatrio e all'obbligo di firma non costituiscano un'idonea garanzia per contrastare il pericolo di fuga del cittadino di cui gli Usa hanno chiesto l'estradizione". "Quanto al merito delle accuse mosse dalle autorità statunitensi - prosegue Nanni - ci si riserva una completa e approfondita valutazione all'esito degli atti che verranno trasmesse dalle predette autorità"

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Documento Usa: "Abedini pericoloso, non va scarcerato"

I giudici della Corte d’Appello di Milano che dovranno decidere sulla concessione dei domiciliari hanno ricevuto un documento in cui gli Usa scrivono che Mohammad Abedini Najafabadi, l’ingegnere dei droni iraniano arrestato a Malpensa, “è estremamente pericoloso e non va scarcerato”. E’ quanto apprende l’AGI da fonti qualificate. Il documento è stato girato alla Procura Generale che in queste ore sta decidendo se esprimere parere favorevole o meno alla richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato Alfredo De Francesco, legale di Abedini. Il parere sarà depositato domani.

Cecilia Sala, Iran: "Fornite tutte le agevolazioni necessarie"

L'Iran ha garantito a Cecilia Sala, fin dal suo arresto, "l'accesso consolare all'ambasciata italiana a Teheran" e le sono state "fornite tutte le agevolazioni necessarie, tra cui ripetuti contatti telefonici con i propri cari". Lo ha sottolineato l'ambasciata iraniana in Italia in un post su X, dopo che l'ambasciatore Mohammadreza Sabouri si è recato al ministero degli Esteri su convocazione del segretario generale Riccardo Guariglia.  L'iraniano Mohammad Abedini è "detenuto nel carcere di Milano con false accuse" e Teheran "si aspetta dal governo italiano" che "reciprocamente, oltre ad accelerare la sua liberazione, gli vengano fornite le necessarie agevolazioni assistenziali di cui ha bisogno". Così l'ambasciata iraniana in Italia in un post su X, dopo che l'ambasciatore Mohammadreza Sabouri si è recato al ministero degli Esteri su convocazione del segretario generale Riccardo Guariglia. 

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