FdI: "Putin? La linea di Berlusconi non è quella di Forza Italia". Intervista

Fabio Rampelli (FdI) ad Affaritaliani.it dopo lo show di ieri di Silvio Berlusconi

Di Alberto Maggi
 Giorgia Meloni Fabio Rampelli
Politica

Ok di Meloni a Casellati alla Giustizia? "Da quello che leggo non mi pare proprio che gli accordi fossero quelli"


"Per quanto riguarda le parole su Putin credo che sia Berlusconi a doverle chiarire. Per noi, e mi riferisco a Fratelli d'Italia, a Giorgia Meloni e all'intero Centrodestra, come abbiamo scritto chiaramente nel programma elettorale, il posizionamento dell'Italia era, è e resterà saldamento nel campo euro-atlantico, all'interno dell'Unione europea, della Nato e con un stretto rapporto di alleanza con gli Stati Uniti d'America, contro la Russia di Putin e vicino al popolo ucraino che ha subito un'invasione cruenta". Il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli commenta con Affaritaliani.it il day-after delle dichiarazioni, per molti versi clamorose, di Silvio Berlusconi.

"Tutti i leader occidentali, non solo Berlusconi, e mi riferisco a Bush, Obama e a tutte le cancellerie, i presidenti e i primi ministri europei, compreso Enrico Letta, hanno tentato di avvicinare la Russia al mondo occidentale, con aperture importanti. La Russia in passato ha partecipato al Consiglio d'Europa ed è stata chiamata al vertice Nato di Pratica di Mare come unica nazione esterna all'Alleanza. Tutti sforzi per recuperare la Russia che sono stati vanificati dall'invasione dell'Ucraina con i carri armati. L'invasione ha scavato un solco incolmabile e non è più possibile alcun dialogo con Putin".

Le posizioni espresse da Berlusconi potrebbero davvero mettere a rischio Antonio Tajani agli Esteri? "Conosco la linea di Forza Italia e non mi sembra in linea con quella del presidente Berlusconi. Poi di nomi e di ministeri non posso parlare, non ci sono le condizioni istituzionali per farlo mancando l'incarico a Giorgia Meloni. Ma confermo che la linea in politica estera di Forza Italia non è certo di appoggio alla Russia e a Putin".

E' vero, come ha detto Berlusconi, che Meloni ha dato l'ok a Casellati ministro della Giustizia? "Non ero presente all'incontro e non posso dare una risposta, che può darla solo Giorgia Meloni. Ma da quello che leggo non mi pare proprio che gli accordi fossero quelli. Poi Elisabetta Casellati è un esponente di primissimo piano e può guidare qualunque ministero. E' persona gradita alla presidente Meloni e in sintonia con il governo di alto profilo che vogliamo far nascere".

L'Interno di fatto è stato assegnato alla Lega e il nome su tutti è quello del prefetto di Roma Matteo Piantedosi, però Salvini sembra ancora sperare in un ritorno al Viminale. Lo escludete o è ipotizzabile? "Neanche a questa domanda posso rispondere. Ma posso dare una risposta politica. Il ministero dell'Interno sarà un punto nevralgico per la concretizzazione di buona parte del programma del Centrodestra e quindi la gestione del Viminale sarà condivisa da tutti e tre i partiti che daranno vita al governo Meloni".

Infine sui tempi della formazione dell'esecutivo e del giuramento Rampelli non si sbilancia: "Non sono un esperto di procedure, dipende anche da quanto il Presidente Mattarella farà durare le consultazioni. E' una variabile che non è nelle nostre disponibilità", conclude.

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