Report riscrive Calciopoli, cena tra Bergamo e Moratti e il piano anti-Moggi

La mole di intercettazioni nella famosa chiavetta Usb rivela un patto segreto tra Tronchetti Provera e Luca di Montezemolo. I dettagli

Massimo Moratti (Lapresse)
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Calciopoli, il patto tra i big dell'industria contro Moggi-Giraudo

Il caso Calciopoli, costato la Serie B alla Juventus di Moggi e Giraudo e che è valso lo scudetto a tavolino all'Inter, si arricchisce di fatti inediti. A svelarli è stata una puntata della trasmissione Report su Rai Tre, basata anche sui contenuti e sull'imponente mole di intercettazioni telefoniche all'interno della chiavetta USB dell'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi. Tra i personaggi di quella stagione del calcio italiano che sono stati intervistati c'è anche uno dei due designatori arbitrali dal 1999 al 2005, Paolo Bergamo, che ha svelato i termini di un incontro col presidente dell'Inter Massimo Moratti nei giorni successivi al 5 maggio 2002, quando i nerazzurri persero in volata lo scudetto contro la Juve: Sono andato a casa sua ai primi di luglio, ci mettiamo a sedere io, lui e le nostre mogli. Nemmeno 5 minuti e mi fa: lei mi deve dire perché gli arbitri ce l'hanno con l'Inter".

Bergamo fa poi un'altra confessione piuttosto importante. Si riferisce all'onorevole Latorre, braccio destro di D'Alema, che gli avrebbe confessato l'esistenza di un patto di ferro, a livello di grandi rappresentanti del mondo imprenditoriale, per l'estromissione di Moggi e Giraudo, ex ad della Juventus, dai posti di comando in seno al club torinese: "C'era un accordo industriale tra Tronchetti Provera e Luca di Montezemolo. Grande Stevens, Gabetti e gli Elkann. Io ho saputo prima che Moggi e Giraudo li stavano facendo fuori, me l'aveva detto l'onorevole Latorre".

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