Riforma dello sport, i professionisti chiedono il rinvio

Il Presidente delle Partite Iva Antonio Sorrento: "Professionisti preoccupati dall'entrata in vigore della Riforma dello Sport"

di redazione sport
Nuotatrice
Sport

Riforma dello sport

A seguito delle numerose criticità emerse durante il convegno di Milano del 4 maggio scorso, si moltiplicano le richieste di rinvio della Riforma dello Sport da parte di professionisti e operatori del settore. Dopo il convegno della scorsa settimana organizzato da Milano PerCorsi è aumentata l’apprensione per l’entrata in vigore della riforma dello sport da parte degli operatori del settore (stiamo parlando del Dlgs n.36/2021 e successive norme).

Come segnalato dal Presidente di PIN (Partite Iva nazionali), il Dott. Antonio Sorrento: “Abbiamo ascoltato i professionisti in merito all’imminente entrata in vigore della Riforma dello Sport (ossia il 1° luglio 2023) e devo ammettere che le preoccupazioni sono tante per via delle numerose incertezze soprattutto nel settore dilettantistico sia dal punto di vista giuslavoristico (in particolare, relativamente all’inquadramento dei tanti collaboratori di asd e ssd, come segnalato dagli Avv.ti Stefano Bosio e Pier Luigi Vossi) e sia anche dal punto di vista fiscale (per via dell’esenzione Iva prevista per le sole prestazioni fornite dalle associazioni agli sportivi senza nulla dire in merito alle società sportive dilettantistiche, come evidenziato dall’Avv. Matteo Sances e dal Dott. Roberto Selci)”.

“Per tutti questi motivi - continua il Presidente Sorrento - abbiamo chiesto al Ministro per lo Sport, il Dott. Andrea Abodi, e al Governo il rinvio della riforma oltre a un incontro per dare certezza a un intero settore che vale tanto sia dal punto di vista economico ma soprattutto sociale. Ma non solo. Siamo consapevoli che da soli possiamo fare ben poco ed ecco perché stiamo coinvolgendo tutti gli enti sportivi interessati dando il massimo supporto”. 

Sono intervenuti sul punto, inoltre, gli Avvocati Carlo Mormando e Matteo Sances per segnalare che “le criticità della riforma sono numerose e riteniamo sia importante segnalarle alle tante realtà sportive del nostro Paese. Per questo motivo abbiamo deciso di continuare a sensibilizzare le istituzioni e contemporaneamente a informare tutti gli enti del terzo settore che operano nello sport”.

Tags:
riformesport