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Fabbri (Ilmiolibro.it): "Il modello dell'editoria a pagamento è in via di superamento". E sul futuro del self-publishing...

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

LorenzoFabbriIlmiolibro

 

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Lorenzo Fabbri è responsabile dell’area intrattenimento e servizi digitali al Gruppo L'Espresso, dove nel 2008 ha lanciato il sito di self-publishing "Ilmiolibro.it", che si definisce “la più grande writing community d'Italia”, e che permette agli aspiranti autori di (auto)pubblicare in modo veloce ed economico (e vendere) testi cartacei o e-book,  e di condividere con altri utenti pareri e recensioni. Fondato nel maggio 2008 dal gruppo L’Espresso, “ilmiolibro.it” vede la collaborazione del gruppo Feltrinelli (e quindi della Scuola Holden, fondata da Alessandro Baricco).

Fabbri, partiamo dai vostri numeri: quanti testi cartacei e quanti e-book avete pubblicato nel 2012? E com’è andata nella prima parte di quest’anno?
 “Nel primo semestre di quest’anno sono stati pubblicati sulla nostra piattaforma poco più di 2.900 novità e oltre 2.000 nuove edizioni di testi pubblicati in precedenza. Abbiamo superato la barriera dei 25.000 titoli in vendita, un catalogo fatto di saggistica, manualistica, poesia, libri di cucina, fumetti e naturalmente narrativa. Secondo i dati Nielsen (Site Census), Ilmiolibro è stato visitato in media da oltre 280.000 utenti mensili. Sia in termini di testi pubblicati sia in termini di visitatori la nostra community cresce del 30% rispetto allo scorso anno”.

ilmiolibro.it

Qual è il prezzo medio dei libri cartacei che vendete? E quello degli e-book?
 “I libri di carta, compresi illustrati e manuali che alzano naturalmente il prezzo medio, viaggiano attorno ai 13 - 14 euro. Il prezzo medio degli e-book è al di sotto dei cinque euro. Prezzo che favorisce naturalmente la diffusione, anche grazie alla più ampia copertura distributiva garantita dal nostro partner digitale BookRepublic”.

Quanti sono i frequentatori della vostra community?
“Gli iscritti sono 230.000, e non si registra una maggiore presenza di donne, come spesso accade quando si ha a che fare con i libri. Probabilmente il motivo è che l’uso di internet è ancora leggermente più forte in ambito maschile. Gli iscritti in prevalenza sono giovani e giovani adulti (18-44). Se guardiamo ai generi, nella narrativa abbiamo una prevalenza di donne e nella saggistica di uomini, secondo trend abituali nel mondo editoriale”.

A livello quantitativo, il self-publishing è in crescita anche in Italia, e i concorrenti non vi mancano: da Amazon a Narcissus, passando per Libro/Mania (che vede insieme De Agostini Libri e Newton Compton), e in attesa della piattaforma Mondadori (in collaborazione con Kobo)… chi teme di più? E cosa la rassicura sulla forza della vostra proposta, rispetto alle tante alternative presenti sul mercato?
“Con lo sviluppo del digitale, si riducono le barriere e cresce il ruolo delle multinazionali. In genere in questi casi le dimensioni diventano rilevanti per sopravvivere e il mercato si concentra attorno a tre o quattro player globali e uno, al massimo due, marchi nazionali. Siamo confidenti di poter conservare la nostra leadership, per due motivi. Il primo ha a che fare con l’innovazione: alla fine dello scorso anno abbiamo lanciato la nostra piattaforma di pubblicazione di e-book che integra produzione, distribuzione e marketing e abbiamo già circa 2.000 titoli in catalogo. Abbiamo una partnership con uno degli operatori più italiani più interessanti nel panorama della distribuzione digitale, che è BookRepublic. In secondo luogo cerchiamo di avere il servizio più completo in Italia con una distribuzione multicanale (e-book, e-commerce, distribuzione in libreria): non ci si può dimenticare che l’e-commerce non è ancora forte a sufficienza, e il download di e-book è un mercato appena nato e molto piccolo, specie in Europa. In questo momento chi offre un servizio esclusivamente digitale (e-book) fatica ad essere davvero competitivo”.

Ovviamente non mancano le critiche al self-publishing: ma quali sono le differenze rispetto alla “vecchia” editoria a pagamento?
 “Con tutte le resistenze del caso, il modello dell'editoria a pagamento è in via di superamento. Pubblicare un libro è e sarà un’attività tendenzialmente poco costosa, e l’autore potrà decidere di volta in volta se investire tempo e/o risorse economiche principalmente per migliorare la distribuzione e il marketing del proprio libro. Rientrano in quest’area anche l’acquisto di alcune copie del proprio libro, che in genere sono usate dall’autore per auto-promuoversi. Il tutto con investimenti dieci o cento volte inferiori rispetto al modello dell’editoria a pagamento. Questo è quello che accade già ora su Ilmiolibro.it, e fa la differenza. Per rafforzare questa radicale differenza abbiamo introdotto con Informazioni Editoriali e Agenzia italiana ISBN una sperimentazione che, per la prima volta in Italia, consente ai nostri autori di acquisire un codice ISBN non associato a una sigla editoriale. L’autore è a tutti gli effetti editore del proprio libro”.

Si sta svolgendo il concorso “Ilmioesordio”: la Feltrinelli pubblicherà il miglior romanzo, oltre alla migliore opera della sezione Gialli, e la selezione delle opere è affidata alla Holden. A proposito, state pensando a nuovi partner per il futuro?
 “Soprattutto in ambito letterario, il self-publishing non è solo uno strumento di diffusione, ma è una grande occasione di confronto e di emersione degli autori e delle opere più interessanti. Da qui nasce – circa tre anni fa - l’idea di creare, all’interno di Ilmiolibro, una piattaforma digitale di scouting collaborativo. Si tratta di un ambiente dove autori e appassionati leggono gratuitamente e valutano libri, e premiano i più interessanti con una recensione (al momento circa 5.000 pubblicate sul sito). Abbiamo applicato questo concetto a diversi ambiti, dalla narrativa alla poesia, fino ai fumetti. Abbiamo pensato di affiancare al lavoro dei lettori il lavoro di editor professionisti e di esperti e per questo abbiamo coinvolto diversi partner: Feltrinelli e Scuola Holden nella narrativa, Festival Internazionale di Poesia  di Genova, Scuola Internazionale di Comics nel mondo dei fumetti. Una esperienza molto interessante e, crediamo, divertente per i lettori. Poesie dei nostri autori sono state presentate al Festival di Poesia a giugno e lo stesso accadrà per i migliori fumetti in autunno nell’ambito di Romics. Nella narrativa, infine, si vedono i primi frutti concreti, con i libri di Ilaria Mavilla (Miradar) e Francesco Fracassi (Aumarais) pubblicati ne I narratori di Feltrinelli Ci piacerebbe estendere le attività ad altri ambiti, per esempio la fantascienza e i libri per bambini. Si tratta di trovare i partner e gli editori più adatti”.

A parte i vincitori dei concorsi che vengono pubblicati dalla Feltrinelli, ci sono autori che hanno debuttato auto-pubblicandosi con Ilmiolibro.it e che poi sono stati scelti da un editore tradizionale?
 “Ci sono decine di casi di questo tipo, e insieme a Scuola Holden abbiamo deciso di rafforzare questa tendenza facendo incontrare autori ed editori ogni volta che se ne crea occasione. Aggiungerei un elemento: è quasi altrettanto frequente il fenomeno opposto: sono molti coloro che pubblicano con un editore tradizionale e poi passano – per uno o più titoli – al self-publishing”.

Qual, finora, il “bestseller” della storia di “Ilmiolibro”
 “In quest’ordine, la fantascienza di Dean De Servienti (Quantum), il reportage narrativo di Lorenzo Angeloni (In Darfur), le ricette della food blogger Rita Tersilla (Street food) e i libri di finanza di Roberto Convenevole. Siamo nell’ordine di alcune migliaia di copie, che riteniamo un ottimo risultato per titoli pubblicati in self-publishing”.

Quali sorprese state preparando per i prossimi mesi?
 “La nostra idea è quella di essere sempre di più un ambiente ricco di servizi, pieno di contenuti e divertente per tutti coloro che vogliano pubblicare e siano interessati al mondo della scrittura. Il tutto puntando sull'efficacia e la qualità dei servizi, anche grazie a una piattaforma digitale completamente nuova in arrivo entro l’anno”.