Economia
Borsa, Europa in rosso nella settimana dei dazi. Piazza Affari affonda, crollano Mps e Iveco
Spread poco mosso a 113 punti, rendimento decennale al 3,86%

Mercati Finanziari
Borsa, i dazi di Trump fanno paura e lo spread torna a salire in Italia
Giornata negativa per le Borse europee. I mercati risentono dell'imminente entrata in vigore dei dazi statunitensi, programmati per il 2 aprile. Maglia nera Piazza Affari (-1,72% a 38.072 punti), male anche il Dax di Francoforte (-1,16% a 22.197 punti). Il Cac 40 di Parigi lascia sul terreno l'1,58%, a 7.790 punti. In calo pure il Ftse 100 di Londra (-0,83%, a 8.587 punti). Tra i singoli titoli, nel listino tedesco, performance negative di Bmw (-3,22%) Mercedes Benz (-2,84%), Airbus (-1,78%). A Londra tonfo di Iag (-6,62%), la multinazionale anglo-spagnola che tra le altre controlla Biritish Airways e Iberia. A Parigi da segnalare Louis Vuitton (-2,49%) e Pernod Ricard -2,8%.
Piazza Affari chiude in netto calo la prima seduta settimanale con l’indice Ftse Mib che arriva a perdere l’1,77% (a quota 38. 051 punti). I mercati crollano dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che i dazi reciproci che gli Stati Uniti introdurranno mercoledì 2 aprile riguarderanno sostanzialmente tutti i paesi. Sul listino, quasi tutto in profondo rosso, pesa particolarmente il comparto finanziario, con Unicredit -3,14%, Intesa -1,83%, Mps -4,57%, Mediobanca -3,20%, Banco Bpm -2,54% e Bper -3,38%. Tim, dopo che Poste è salita a ridosso del 25% del capitale del gruppo telefonico, cede lo 0,58% a 0,3108 euro per azione. Poste -1,35%. In netto calo gli industriali con Iveco maglia nera che cede il 4,86%, Stellantis -2,10% e Pirelli -0,55%. Contengono le perdite i titoli energetici, con Eni quasi invariata, Enel -0,50%, mentre Snam è in controtendenza con un +0,52%. Ok anche il titolo Terna che chiude a 8,364 euro per azione (+0,58%), raggiungendo il suo massimo storico.
Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude poco mosso a 113 punti
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi chiude a 113 punti, in linea con i 113,5 punti dell’avvio. Il rendimento del decennale si attesta al 3,863%.
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Cambi: yen e oro in rialzo, i dazi spingono i beni rifugio
Le incertezze per i dazi spingono al rialzo i beni rifugio come yen e oro e deprimono il dollaro. I mercati sono nervosi in vista di un nuovo giro di tariffe reciproche che la Casa Bianca dovrebbe annunciare mercoledì. I dettagli sono scarsi, ma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ieri sera che tutti i paesi saranno colpiti. L'oro ha toccato un nuovo record di 3.128,06 dollari l'oncia, segnando tre sessioni consecutive di massimi record.
L'euro è in calo sul dollaro anche se sul trimestre ha registrato un aumento di circa il 4,5%, il maggior balzo dal terzo trimestre del 2022, grazie alla revisione fiscale della Germania. La probabile attuazione delle tariffe imposte dagli Stati Uniti significa che l'Europa dovrà assumere un maggiore controllo del suo futuro, ha affermato oggi Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (Bce). La settimana scorsa Trump aveva dichiarato di essere aperto a stringere accordi con i paesi che cercano di evitare le tariffe, ma il Washington Post ha riferito nel fine settimana che in realtà punta ad assumere una posizione più aggressiva. "Le tariffe generalizzate sarebbero una sorpresa negativa", scrivono gli analisti di Merrill Lynch in una nota. L'euro cede sul dollaro (-0,3%) a 1,0791 e lo ,46% a 161,51 yen. Dollaro in calo dello 0,10% sulla valuta nipponica a 149,62 yen.