Economia
D'Alema e Don Antonio di estrema destra. "Colombiani devono trattare con noi"




L'ex premier e il suo gruppo volevano scavalcare Leonardo e Fincantieri per la vendita delle armi ai sudamericani, un affare da 80 mln in provvigioni
D'Alema, il contatto colombiano: ex paramilitare condannato a 40 anni
Il caso della vendita delle armi alla Colombia che ha travolto Massimo D'Alema continua a tenere banco. L'ex premier - si legge sulla Verità - ha dichiarato nei giorni scorsi di essere stato contattato da "personalità politiche" colombiane. A quanto risulta però al quotidiano diretto da Belpietro, la persona in questione sarebbe un ex comandante dei gruppi paramilitari colombiani di estrema destra. Edgar Ignacio Fierro Florez, meglio conosciuto come Don Antonio, è stato anche condannato a 40 anni di carcere per i suoi delitti, ma a lui D'Alema si rivolgeva con deferenza.
D'Alema avrebbe cercato con i colombiani di fare una trattativa diretta, questo è quanto emergerebbe da alcuni messaggi scambiati con i suoi collaboratori. "L'importante è - riporta la Verità - che Fincantieri e la Marina colombiana si capiscano. Il nostro obiettivo è che dopo il 14 dicembre inizi una trattativa diretta. Non dimenticate che stiamo aspettando l'invito di Leonardo. Va tutto bene, abbiamo solo il problema dell'azienda colombiana che ha già un contratto con Leonardo, ma lo risolveremo. E' assolutamente necessario evitare che gli inviti vadano direttamente alle aziende". Per non perdere le provvigioni.