Economia

Aborto, Macron insiste e infiamma il G7. Meloni: "No a campagna elettorale"

di Redazione

Via libera al vertice in Puglia. Verso l'intesa sugli asset russi congelati. Aiuti a Kiev per 50 miliardi

G7: Macron vuole aborto. Meloni,"no campagna elettorale qui"

Nella prima giornata del G7 e' scoppiato un caso sull'aborto che ha provocato una dura presa di posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei confronti del presidente francese Emmanuel Macron. Cosa e' successo? La parola 'aborto' dovrebbe essere inserita nella dichiarazione finale del vertice, ha proposto la Francia ieri notte nell'ultimo confronto fra le delegazioni per la stesura del documento. La presidenza italiana decide che e' sufficiente il riferimento a questo tema contenuto nella dichiarazione del G7 di Hiroshima, il presidente Emmanuel Macron si dice "rammaricato" e Meloni risponde a muso duro esortando l'inquilino dell'Eliseo a non "fare campagna elettorale utilizzando un forum prezioso come il G7". Cronaca dei fatti: nel primo pomeriggio, alla luce dei primi articoli apparsi, una fonte italiana, conversando con alcuni giornalisti a Borgo Egnazia, afferma che la polemica riguardante la mancata presenza della parola 'aborto' nella bozza della dichiarazione finale "e' panna montata".

E aggiunge: "Mi viene il sospetto che ci sia stata una strumentalizzazione elettorale o post elettorale di qualcuno che magari ha voluto inserire un elemento di disturbo in un G7 che sta andando benissimo". Un'altra ipotesi, ha proseguito la stessa fonte, e' che "voi giornalisti, quando non avete la sostanza, cercate di scrivere qualcosa. Detto questo, e' veramente una storia che sta montando senza motivi di sostanza, perche' nel testo che verra' pubblicato domani ovviamente non si fa nessun passo indietro rispetto a Hiroshima e non e' stato tolto nulla rispetto agli impegni presi dai leader del G7 in Giappone. Tanto e' vero che nella dichiarazione di domani c'e' un esplicito riferimento, in un paragrafo, agli impegni assunti a Hiroshima e che vengono riconfermati. Non c'e' la parola aborto perche' e' negli impegni che vengono richiamati. Non e' stato tolto nulla. Questa montatura - ha continuato la fonte - nasce dal fatto che nel pieno della notte si e' arrivati alla lettura di quel paragrafo e c'e' stata una proposta di modificare quegli impegni andando ben oltre. L'Italia non ha mai detto: non vogliamo andare oltre. Abbiamo semplicemente detto che avremmo voluto un testo bilanciato che riguardava anche altre tematiche. A quel punto - erano le 3 del mattino - abbiamo detto: confermiamo gli impegni di Hiroshima. Punto e basta". 

"Insomma - ha sottolineato la fonte -, abbiamo detto che se c'e' qualcosa da aggiungere anche noi abbiamo da aggiungere altre cose, per bilanciare il testo. A quel punto tutti hanno detto: sono le 3 di notte, andiamo a dormire". La fonte italiana, per la propria "etica professionale" non ha voluto rivelare le posizioni assunte dalle singole delegazioni ma ha sottolineato: "Abbiamo subito una scorrettezza ma noi non la faremo ad altri". A chiedere di inserire la parola 'aborto' nel documento e' stata la Francia, come emerge chiaramente dalla risposta data ai giornalisti dal presidente Emmanuel Macron dopo le dichiarazioni della fonte italiana. "La Francia - ha detto l'inquilino dell'Eliseo - ha integrato nella sua Costituzione il diritto delle donne all'aborto, la liberta' di disporre del proprio corpo. Queste non sono le stesse sensibilita' che esistono oggi nel vostro Paese. Me ne rammarico".

In seguito a queste parole, interpellata dai giornalisti, Meloni ha affermato: "La polemica sulla presenza o meno della parola aborto nelle conclusioni e' totalmente pretestuosa. Le conclusioni di Borgo Egnazia richiamano quelle di Hiroshima, nelle quali abbiamo gia' approvato lo scorso anno la necessita' di garantire che l'aborto sia 'sicuro e legale'. E' un fatto assodato e nessuno ha mai chiesto di fare passi indietro su questo. Le conclusioni, infatti, se non introducono nuovi argomenti, per non essere inutilmente ripetitive, richiamano semplicemente quanto gia' dichiarato nei precedenti vertici. Non c'e' alcuna ragione di polemizzare su temi che gia' da tempo ci trovano d'accordo. E credo sia profondamente sbagliato, in tempi difficili come questi, fare campagna elettorale utilizzando un forum prezioso come il G7".

Meloni, c'è il consenso dei leader sulle conclusioni del G7 +

"Domani sera approveremo conclusioni del vertice su cui c'è già il consenso dei leader". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, a margine dei lavori del G7.

Meloni, dai leader G7 ampia condivisione sul Piano Mattei

"Ho raccolto dai miei colleghi ampio sostegno, ampia condivisione per il Piano Mattei per l'Africa, per l'approccio italiano di cooperazione da pari a pari con le nazioni africane, che sta dando i suoi frutti con l'avvio dei primi progetti pilota". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, a margine dei lavori del G7, sottolineando che il summit ha "dedicato un focus all'Africa, tema a cui la presidenza italiana tiene particolarmente e del quale continueremo a parlare anche nella giornata di domani, sia nella sessione dedicata alla migrazione, sia nella sessione che vedrà anche il coinvolgimento delle nazioni outreach".

Meloni, G7 sostiene la soluzione Usa per il Medio Oriente"

Confermo il sostegno unanime alla proposta degli Stati Uniti per il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e il sostegno e la protezione della popolazione civile. Abbiamo ribadito ogni sforzo per evitare l'escalation". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, a margine dei lavori del G7, ribadendo che è una "soluzione con la prospettiva di due popoli e due Stati".

G7: Meloni, accordo politico per prestiti 50 mld

"Vi confermo che abbiamo raggiunto l'accordo politico per fornire un sostegno finanziario aggiuntivo all'Ucraina di circa 50 miliardi di dollari entro fine anno grazie a un meccanismo di prestiti per la cui restituzione potranno essere utilizzati gli extra profitti derivanti dai beni russi immobilizzati nelle nostre giurisdizioni. Non parliamo della confisca di questi beni ma degli interessi che maturano bel corso del tempo". Cosi' la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una dichiarazione alla stampa al termine della prima giornata di lavori del G7 a Borgo Egnazia. 

G7: Casa Bianca, con Italia unita' per Piano Mattei e Pgii

"Stati Uniti e Italia hanno accolto con favore il Piano Mattei per l'Africa e i suoi legami con il Pgii, Partnership for Global Infrastructure and Investment". Lo riporta una nota della Casa Bianca che parla dell'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la premier Giorgia Meloni a Borgo Egnazia. "Come G7 - continua - siamo d'accordo nel sostenere i progetti di sviluppo dei corridoi economici, cosi' come approfondire il coordinamento e il finanziamento", tra gli altri, del corridoio Lobito e del corridoio Luzon e progetti che riguardano l'India. La Casa Bianca ha ricordato l'obiettivo di mettere in moto 600 miliardi di dollari di investimenti nelle infrastrutture. "Il settore privato italiano - aggiunge - ha dato rilievo ai suoi investimenti per il Pgii e il Piano Mattei per l'Africa".

Nella bozza finale del G7 non c'è la parola aborto 

L'aborto scompare nell'ultima bozza conclusiva del G7 in Puglia che l'ANSA è stata in grado di visionare. Il passaggio - secondo il draft messo a punto dagli sherpa ma che deve ancora passare all'esame finale dei leader - riporta: "Reiteriamo i nostri impegni espressi nel comunicato finale del G7 di Hiroshima per un accesso universale, adeguato e sostenibile ai servizi sanitari per le donne, compresi i diritti alla riproduzione". Una formulazione che non contempla la parola 'aborto', che invece c'era nel comunicato finale del G7 in Giappone. 

G7: Macron, rammaricato per posizione Italia su aborto

"La Francia ha integrato nella sua Costituzione il diritto delle donne all'aborto, la liberta' di disporre del proprio corpo. Queste non sono le stesse sensibilita' che esistono oggi nel vostro Paese. Me ne rammarico". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron rispondendo a una domanda sul mancato inserimento della parola aborto nella dichiarazione finale del G7. 

Biden salta la cena con Mattarella a Brindisi

Joe Biden salta la cena che sarà offerta stasera dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Castello Svevo di Brindisi per i capi di Stato e di governo del G7. Lo apprende l'Ansa da fonti della sicurezza. Il presidente americano sarebbe affaticato per gli impegni che ha dovuto affrontare negli ultimi giorni. Biden è alla seconda trasferta europea in poco meno di una settimana. 

Fonti italiane, 'su aborto strumentalizzazione elettorale'

La questione della "presunta eliminazione della menzione dell'aborto" dal comunicato finale del G7 "pare che sia stata montata come la panna, il sospetto è che ci sia stata un po' di strumentalizzazione elettorale, post elettorale, qualcuno che magari abbia voluto inserire un elemento di disturbo in un G7 che pare fin qui stia andando benissimo". Lo spiegano fonti italiane a margine dei lavori del vertice di Borgo Egnazia, sottintendo che si tratta di "una storia che sta montando senza motivi di sostanza". 

G7, Meloni accoglie Zelensky al vertice. Si discute di Ucraina 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Borgo Egnazia, sede del vertice G7 a presidenza italiana, accolto con un cordiale abbraccio dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Dopo la rituale stretta di mano, Meloni e Zelensky, con il suo consueto abbigliamento verde militare, si sono diretti all'interno del resort, dove si sta svolgendo il summit. Il presidente ucraino parteciperà alla prima delle due sessioni di lavoro odierne dedicate al conflitto in Ucraina. Stasera è prevista la firma di un accordo di sicurezza tra Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, i cui contorni saranno illustrati in una conferenza stampa congiunta. 

G7, Meloni apre i lavori in Puglia 

"Benvenuti in Italia, sono molto orgogliosa, è un doppio onore per me accogliervi, tanto nella mia veste di primo ministro della Repubblica italiana quanto nella mia veste di presidente di turno del gruppo del G7". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto i lavori del vertice a Borgo Egnazia. "E' la settima volta che l'Italia ha la responsabilità di guidare questo forum che nel 2025 compirà 50 anni, e in questi decenni ha assunto un ruolo insostituibile nella gestione delle crisi globali, particolarmente quelle che mettono a repentaglio la nostra libertà e le nostre democrazie". Il G7, ha continuato la premier, "non è una fortezza chiusa in se stessa, che deve difendersi da qualcuno, ma è un'offerta di valori che noi apriamo al mondo, per avere come obiettivo uno sviluppo condiviso". "C'è molto lavoro da fare, ha aggiunto, ma sono certa che in questi due giorni riusciremo a portare avanti un confronto che sarà in grado di regalare risultati concreti e misurabili".

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Tanti i capi di Stato presenti in Puglia: dal presidente americano Joe Biden al presidente francese Emmanuel Macron. Tra i temi sul tavolo anche l'aborto. A Tal proposito è intervenuto il consigliere per la Sicurezza nazionale Jack Sullivan: "Joe Biden non cambia idea sui diritti", lo afferma la Casa Bianca a proposito della questione aborto, secondo quanto riportano gli inviati dei quotidiani italiani che viaggiano al seguito del presidente statunitense impegnato nei lavori del G7 a Borgo Egnazia. "Biden non cede sui diritti, ne parlerà con la premier Meloni", ha affermato il consigliere per la Sicurezza nazionale Jack Sullivan.

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G7, accordo sugli asset russi. Prestito da 50 mld a Kiev 

Secondo le prime indiscrezioni stampa i leader del G7 hanno raggiunto un accordo per un prestito da 50 miliardi di dollari all'Ucraina, impiegando come collaterale gli interessi derivanti dagli asset russi congelati. I dettagli dell'accordo devono essere ancora messi a punto, ma come ha riferito il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, sono stati fatti "buoni progressi" e la presidenza italiana del vertice, ha detto Sullivan, sarà in grado di annunciare che c'è un "percorso per andare avanti" su questo tema.

Da quanto si apprende, i soldi potrebbero raggiungere Kiev entro la fine di quest'anno. In base al piano messo a punto, gran parte dei 50 miliardi di dollari saranno erogati sotto forma di prestito da parte degli Stati Uniti, a sua volta sostenuto dai proventi derivanti dai circa 300 miliardi di dollari di asset russi congelati, in gran parte detenuti nei Paesi dell'Unione europea. Secondo quanto riferito da fonti francesi, il prestito sarà principalmente garantito dagli Stati Uniti, ma potrebbe essere "integrato" con soldi europei o con altri contributi nazionali. 

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