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Beatrice Rana, 'Il mio album? Un viaggio nel mondo musicale di Johann Sebastian Bach" - Video
Beatrice Rana presenta ad Affaritaliani.it il nuovo album "Bach keyboard concertos": un viaggio tra tradizione e modernità. "Il concerto in Re minore forse è veramente il capolavoro"

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Beatrice Rana, 'Il mio album? Un viaggio nel mondo musicale di Johann Sebastian Bach"
"Questo album è dedicato ai quattro concerti di Johann Sebastian Bach per tastiera e orchestra. Nel mio caso la tastiera è il pianoforte - perché sono abituata a suonare al pianoforte - anche se i concerti in realtà sono stati pensati originariamente per il clavicembalo", la 32enne pianista italiana di fama mondiale, Beatrice Rana racconta ad Affaritaliani.it il suo nuovo album Bach keyboard concertos.
Come nasce questo progetto...
"Da una collaborazione meravigliosa che ho avuto nel 2019 con la Amsterdam Sinfonietta, un'orchestra da camera olandese assolutamente straordinaria che suona senza direttore d'orchestra"
Il grande feeling tra la pianista e l'orchestra
"Quindi c'è stata questa complicità prima fra me e tutti i musicisti dell'orchestra sin dal primo giorno di prova. E una complicità talmente tanto forte che abbiamo deciso poi, due anni dopo, di vederci nuovamente per un'altra tournée e registrare questi concerti"
Cosa dobbiamo aspettarci da questo progetto
"Questi quattro concerti sono estremamente vari e passano da musica estremamente gioiosa e vitale - come per esempio il 1053 - a musica drammatica e profonda, come può essere il concerto in Re minore, che poi forse è veramente il capolavoro tra quelli registrati. In ogni caso è veramente un viaggio nel mondo musicale di Bach ed è stato un grande piacere poter registrare questi concerti con Amsterdam Sinfonietta".
Beatrice Rana racconta ad Affaritaliani.it il nuovo album in cui la pianista omaggia Bach - Video
Chi è Beatrice Rana, la pianista italiana star mondiale
Beatrice Rana è una delle pianiste più acclamate a livello internazionale, conosciuta per la sua sensibilità artistica e il virtuosismo tecnico. Si esibisce regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto e nei più importanti festival mondiali, collaborando con orchestre come la Royal Concertgebouw ei Berliner Philharmoniker. Nel 2011 ha vinto il Concorso di Montreal e nel 2013 ha ottenuto la medaglia d'argento alla Van Cliburn Competition. Nel 2017 ha fondato il festival Classiche Forme a Lecce, oggi tra i più importanti d'Italia. Ha ricevuto premi come il Young Artist of the Year ai Gramophone Awards. Nel 2024/25 è Artista residente a Radio France.

Beatrice Rana, nuovo album "Bach keyboard concertos": viaggio tra tradizione e modernità
Nel suo nuovo album, anticipato dal primo movimento, l’Allegro dal Concerto No.1 in Re minore BWV 1052 e dal celebre Largo dal Concerto No.5 in Fa minore BWV 1056, Beatrice Rana si impegna in un dialogo intimo e illuminante con l'orchestra d’archi Amsterdam Sinfonietta, guidata dal primo violino e direttore artistico Candida Thompson, in quattro concerti per tastiera del compositore tedesco: BWV 1052 in Re minore, BWV 1053 in Mi maggiore, BWV 1054 in Re maggiore e BWV 1056 in Fa minore. L'album nasce dalla profonda connessione di Beatrice Rana con il compositore tedesco che ha accompagnato il suo percorso fin dall'infanzia (all'età di nove anni si è esibita per la prima volta in pubblico con orchestra, suonando il Concerto in Fa minore BWV 1056, un'opera a cui è particolarmente legata) diventando una figura centrale nella sua carriera, tanto da influenzare totalmente la sua visione artistica. Il progetto prende forma nel 2022 dopo il tour con l’Amsterdam Sinfonietta, in cui hanno eseguito insieme i quattro concerti per tastiera di Bach, creando un dialogo musicale così naturale e armonioso da ispirare la registrazione dell’album, definito dalla rivista online Bachtrack come “fatto in cielo”. Il primo incontro tra Beatrice Rana e l’Amsterdam Sinfonietta risale al marzo 2019, quando hanno eseguito insieme due concerti di Bach. Per la pianista è stata la prima esperienza con un’orchestra senza direttore, un approccio che si è trasformato in una vera estensione della musica da camera.
Per Beatrice Rana questi quattro concerti rivestono un'importanza storica, essendo tra le prime opere della tradizione occidentale concepite per strumento a tastiera e orchestra. Molti di essi derivano da trascrizioni di precedenti lavori per violino o oboe, rielaborati dallo stesso Bach, e la loro straordinaria capacità di adattarsi a strumenti diversi testimonia l’unicità del suo linguaggio musicale.

L’interpretazione al pianoforte moderno offre a Rana l’opportunità di esplorare nuove possibilità espressive. Pur rispettando la scrittura originale, l'artista sottolinea come il pianoforte possa a volte avvicinarsi alla sonorità dell’organo, lo strumento principale di Bach, offrendo così una prospettiva interpretativa innovativa. Per il New York Times, la distinzione di Rana come interprete di Bach risiede nella “sensibilità, raffinatezza e controllo preternaturali, uniti a un tocco di magia”.