Milano

Milano, l'indagine Confcommercio: "Baby gang conseguenza della pandemia"

L'indagine di Confcommercio Milano su legalità e baby gang in città: "Arriviamo da anni difficili, la strada è divenuta luogo di ritrovo"

Milano, l'indagine Confcommercio: "Baby gang conseguenza della pandemia"

"Allarghiamo i confini della legalità": Confcommercio Milano ha presentato la propria indagine sulla sicurezza in città, con uno sguardo in particolare sul fenomeno delle baby gang.

"Il fenomeno delle baby gang lo definisco piu' un fenomeno di disagio sociale conseguenza di quello a cui sono stati costretti i milanesi negli ultimi tre anni, e io son convinto che questa situazione si riprendera' con il ritorno alla normalita'". Ha detto il segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi e Monza e Brianza, Marco Barbieri.

Milano, secondo Barbieri, "e' comunque una citta' sicura, dove le forze dell'ordine e le istituzioni sono presenti". Il tema delle baby gang va identificato nel fatto che "Milano, come tutta Italia - ha aggiunto - arriva da anni difficili, di chiusure e lockdown. Il fatto che questi giovani si siano trovati per 3 anni chiusi in casa, senza possibilita' di frequentare i luoghi di socialita' anche educativa", ha portato a "questo fenomeno per cui la strada e' diventata il luogo di ritrovo".

Barbieri (Confcommercio): "Baby gang, non giustifico ma sono conseguenza di un disagio"

Il problema degli atti vandalici, invece, anche questo segnalato dagli imprenditori nella relazione di Confcommercio, "rappresenta - ha proseguito Barbieri - da un lato il problema del disagio giovanile e delle baby gang, ma dall'altro anche un disagio sociale dettato da una collettivita' di persone", visto che "cosi' come le imprese sono state chiuse - ha proseguito - ci sono anche lavoratori in cassa integrazione o che hanno perso il lavoro". Con questo "non voglio giustificare azioni di questo tipo, ma dire che, probabilmente, queste attivita' estreme sono una conseguenza del disagio che stiamo vivendo". Infatti, la pandemia, collegata al caro delle materie prime e al conflitto internazionale, diventa "una tripletta drammatica nei confronti delle imprese e dei cittadini", ha concluso Barbieri, concedendo anche una battuta sul fenomeno dell'abusivismo e della contraffazione "che va a comportare una distorsione del mercato, un danno per le aziende e per i consumatori".

Il questore di Milano: "Baby gang fenomeno diffuso e diffusivo"

A Milano, quello delle baby gang e' "un fenomeno diffuso e diffusivo", anche se il termine 'gang' "ha un significato diverso, che vuol dire rito di iniziazione, gerarchia, controllo del territorio e distribuzione dei compiti all'interno di un'organizzazione. In questo caso ci troviamo difronte a un fenomeno che non ha queste caratteristiche". Lo ha detto, come riporta Ansa, il questore di Milano, Giuseppe Petronzi, a margine della presentazione. "Se e' vero come e' vero che esiste il termine 'gang' - ha aggiunto - associato alla protesi verbale 'baby', credo che potrebbe fuorviare". E con questo "non sto minimizzando" il fenomeno, "anzi, e' cosi' diffusivo e poco strutturato - ha concluso Petronzi - che diventa ancora piu' complesso da contrastare".

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