Milano
Moratti e Gelmini: la doppia scommessa lombarda delle due ex ministre

Dietro la mossa di Moratti c'è Gelmini: per anni donna più potente di Lombardia con Forza Italia, capace oggi di farsi accettare nel Terzo Polo
Moratti e Gelmini: la doppia scommessa lombarda delle due ex ministre
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Dietro la mossa di Letizia Moratti c'è una persona con un nome e un cognome. Si chiama Mariastella Gelmini. Per lunghi anni la Gelmini è stata la donna più potente della Lombardia. Ministro, per due volte segretario regionale. Ci fu un tempo il sistema Gelmini, poi il sistema Podestà, poi il sistema Mantovani. E poi, ancora, il sistema Gelmini. Nessuno è riuscito per due volte nell'impresa di gestire il partito azzurro come ha fatto lei, una volta all'apice del suo consenso e una volta invece nel declino. Al suo posto è arrivata un'altra donna, Licia Ronzulli. Lei, capendo la mala parata, e capendo che Forza Italia non era più un posto adatto per lei e per le sue idee, ne ha tratto le conseguenze: Terzo Polo.
Come Gelmini si è fatta accettare da una classe dirigente con tradizioni di centrosinistra
Anche qui, un lavoro di cesello, paziente. Più silenzi che dichiarazioni, e sempre molto prudenti. Essere digeriti da una classe dirigente che veniva comunque da una tradizione di centrosinistra non è operazione semplice. Ce l'ha fatta anche su questo. E la scommessa con Letizia Moratti è tutta là. Se ce l'ha fatta l'ex ministro dell'Istruzione Gelmini, contestatissima, odiatissima da sinistra, perché non ce la dovrebbe fare un altro ex ministro dell'Istruzione ovvero Letizia Moratti, anche lei contestatissima e odiatissima da sinistra? E' in questa via stretta, in questa scommessa, che si gioca la visione politica di Gelmini e Moratti. Che adesso sono un binomio, costruito sottilmente, con contatti continui, una strategia sotterranea lontana dai riflettori.
fabio.massa@affaritaliani.it