Roma
Buche Roma, soldi per le strade usati come bonus per vigili: pm apre inchiesta


Il Codacons lancia l'allarme sui fondi tappa-buche, il Pm apre l'inchiesta per abuso d'ufficio a carico di ignoti. Il presidente Rienzi teste in Procura
Buche di Roma, i fondi ricavati dalle multe fatte agli automobilisti romani e destinati al rifacimento delle strade invase da crateri utilizzati come per “bonus” ai vigili o per l'acquisto di stracci o armi: il pm apre inchiesta per abuso d'ufficio a carico di ignoti.
Tutto parte da un esposto presentato dal Codacons il 18 settembre scorso: dalle carte depositate dall'associazione in Procura, infatti, emergeva come i proventi delle contravvenzioni stradali, seppur impegnati in bilancio per lavori di manutenzione delle strade, siano stati utilizzati per finanziare spese quantomeno “bizzarre”. Tra queste figuravano spese per l’acquisto di stracci, detersivi, mobilio, e addirittura armi e munizioni. Ma le voci che destavano più di una perplessità erano quelle relative a bonus ed indennità in favore dei vigili urbani della Capitale, versati non si sa in base a quale criterio e per quali meriti specifici.
Il pm Antonia Giammaria, che ha affidato la delega di indagine alla Guardia di Finanza, ha già avviato una prima attività istruttoria acquisendo la documentazione attestante la regolamentazione vigente. Il magistrato in particolare ha sentito come persone informate sui fatti i dirigenti della segreteria generale e della ragioneria del Campidoglio per capire come i denari che il Comune incassa dalle contravvenzioni vengano poi destinati ai singoli Municipi per la manutenzione stradale.
Anche il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, è stato ascoltato come teste dalla Procura di Roma. “Finalmente la magistratura, grazie all’opera coraggiosa del Pm Giammaria, ha deciso di vederci chiaro sul dramma delle buche capitoline, e sarà così possibile dare risposte non solo ai cittadini che ogni giorno devono fare gli slalom tra voragini e dissesto dell’asfalto, ma anche a quei genitori i cui figli sono morti in incidenti causati proprio dalle buche stradali”, ha affermato Rienzi.