Roma
Roma, Francesco Totti: debiti saldati col Fisco il piemme chiede l'archiviazione
Il Pupone dribbla la Guardia di Finanza. Per gli spot doveva aprire una partita Iva. Rischiava un processo per 900 mila euro

Francesco Totti
Roma, Francesco Totti: debiti saldati col Fisco il piemme chiede l'archiviazione
La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’indagine nei confronti di Francesco Totti per omessa dichiarazione dell’Iva. La vicenda riguardava in ipotesi la mancata denuncia di Iva da parte dell'ex numero 10 della Roma per una serie di attività, tra le quali alcune apparizioni in spot pubblicitari.
La Finanza ha passato al setaccio i suoi conti
L'accusa, in un procedimento coordinato dal procuratore aggiunto Stefano Pesci e Vincenzo Barba, era legata ad una attività della Guardia di Finanza sui conti dell'ex numero 10 della Roma da cui sarebbero emerse alcune apparizioni pubblicitarie per le quali Totti non avrebbe aperto un'apposita partita Iva, pur essendo per lui gli spot un'attività non occasionale. Si tratta di un 'debito' di poche migliaia di euro che però tra sanzioni e interessi avrebbe raggiunto in cinque anni i 900 mila euro. La richiesta di archiviazione è legata anche al fatto che l'ex campione ha saldato il debito con l'Erario.
Chiesta l'archiviazione procedimento
Al termine degli accertamenti il pm Vincenzo Barba con il procuratore aggiunto Stefano Pesci hanno chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, anche alla luce dei redditi comunque dichiarati e di aver saldato il debito.