Roma

Rutelli: “Roma ha un problema industriale, ma non è ingovernabile"

L'ex sindaco di Roma Francesco Rutelli parla del termovalorizzatore: "Serve fiducia nella tecnologia"

Ma Roma è davvero ingovernabile? No, secondo l'ultimo sindaco che aveva messo tutti d'accordo. Francesco Rutelli torna a parlare della città che ha amministrato dal 1993 al 2001. "Dobbiamo decidere, programmare e applicare", dice. 

Intervistato a "L'aria che tira" su La7, Francesco Rutelli parla con affetto della città di cui è stato primo cittadino, oggi sommersa dai problemi, e tende la mano a Roberto Gualtieri. "Roma ingovernabile? No, mi faccia esprimere un messaggio di fiducia. Dobbiamo decidere, programmare e applicare. Faccio un'apertura di credito all'amministrazione, ma è un problema industriale. Non è un problema estetico o limitato a una porzione di città. Occorre un trattamento di sistema. Durante la mia amministrazione abbiamo realizzato due impianti di smaltimento, che hanno preso fuoco e non ci sono più. Non c'è un impianto che svolge un miracolo da solo".

Termovalorizzatore, Rutelli: "Serve fiducia nella tecnologia"

A chi obietta che il termovalorizzatore che Gualtieri spera di costruire entro il 2025 sia una tecnologia superata, Rutelli risponde: "Per fortuna la tecnologia si cambia, si migliora. Chi lo ha costruito nel recente passato, Brescia o Copenaghen per esempio, non è folle. La tecnologia aiuta perché contiene le emissioni e non bisogna avere paura. Aiuta tutti. I cittadini li si convince con soluzioni bilanciate ai problemi". 

Ma una città ridotta in questo stato e massacrata da incendi, spazzatura, cinghiali e altri problemi, può ospitare due macro eventi come il Giubileo e Expo? "Sì, Roma può ospitare un altro evento come il Giubileo del 2000. Ai miei tempi ci furono tantissimi volontari. Occorre un grande processo di entusiasmo e condivisione", dice. Poi la proposta: "A Odessa (candidata per Expo 2030 insieme a Roma, ndr) proporrei un patto". 

"Roma, termovalorizzatore entro il Giubileo": Gualtieri gioca l'ultima carta