Sport
Il Milan di Gerry Cardinale cambia tutto: Tare ds favorito su Paratici. Rivoluzione rossonera sul mercato... - Retroscena
Milan anno zero? L'addio alla Champions e la contestazione: come riparte il club di Gerry Cardinale dopo questa stagione di sconfitte

Gerry Cardinale - Igli Tare (foto Lapresse)
Il Milan di Gerry Cardinale cambia tutto: Tare ds favorito su Paratici. Rivoluzione rossonera sul mercato...
Milan anno zero: addio scudetto prima, poi la zona Champions League sfumata (con circa 50 milioni di introiti minimi che garantisce la prima fase), San Siro che contesta e la Coppa Italia - doppio derby in semifinale con l'Inter sulla strada dello Stadio Olimpico (finale il 14 maggio) - come ultimo miraggio. Tutt'al più un premio di consolazione, dopo un stagione complicata (eufemismo) in cui certo non può esser stata la Supercoppa la medicina miracolosa buona per le ferite rossonere.
Senza il quarto posto, comunque vada, il piatto piange. E oggi il meteo indica bufera persistente sopra Milanello e via Aldo Rossi. Così, mentre sui social dilaga il disfattismo, il Diavolo di Gerry Cardinale è chiamato a cercare la luce in mezzo alle nubi (rosso)nere, pensando alla ripartenza.
D'altra parte, un anno fa di questi tempi, a Napoli si stavano abituando all'idea di fare un anno fuori dalle Coppe e oggi, con Antonio Conte in panchina, stanno vivendo la stagione della riscossa sfidando l'Inter nel sentiero che porta allo scudetto. Vogliamo restare in casa Milan? Stagione 96/97 con Oscar Washington Tabarez in panchina (e Arrigo Sacchi poi) e quella successivo con Fabio Capello richiamato a furor di popolo: rossoneri all'undicesimo (con un celebre Milan-Juventus 1-6) e decimo posto in campionato a maggio (Roma-Milan 5-0 alla penultima come punto esclamativo di una stagione maledetta...).
Sembrava la fine del mondo, i tifosi contestavano e soffrivano, poi con l'arrivo di Zaccheroni in panchina e 3/4 correttivi importanti in campo (Bierhoff-Helveg da Udine come Zac, Guglielminpietro e Sala presi senza grandi investimenti), il Milan si riscoprì competitivo e riuscì a compiere una clamorosa cavalcata verso lo scudetto.
Ma questa è storia. Il presente rossonero dice che il primo passo della ricostruzione sarà con l'ingaggio del direttore sportivo e qui, salvo colpi di scena assolutamente clamorosi, i nomi in campo sono rimasti due: Igli Tare e Fabio Paratici, mentre Andrea Berta piaceva sì, ma il dirigente dell'Atletico Madrid sta acoltando il canto insistente delle sirene inglesi: la Premier League chiama, manda segnali forti da Londra, sponda Arsenal.
Il testa a testa secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it vede in leggero vantaggio l'ex dirigente della Lazio su quello della Juventus. Quello di Tare è un profilo che piace per l'ottimo lavoro svolto negli anni con il club biancoceleste: personalità esperienza, capacità di scegliere i giocatori costruendo 'squadre' e l'ottima dote di saper lavorare bene in team. L'innesto perfetto per completare la rosa dirigenziale rossonera, il tassello mancante che potrebbe dare slancio al progetto Milan.
I tempi per la nomina del direttore sportivo? Relativamente brevi: c'è chi dice giorni, forse più probabile in realtà due o tre settimane. Entro fine mese le scelte saranno fatte.
L'allenatore? Già girano mille nomi: da Cesc Fabregas (ottimo lavoro a Como) a Roberto De Zerbi e Maurizio Sarri, passando per i soliti 'tormentoni' come Antonio Conte - eterno sogno dei tifosi milanisti (che per la cronaca è legato da un contratto col Napoli...) o Max Allegri. Sino a Gian Piero Gasperini. La realtà è che siamo nel campo di suggestioni e verosimiglianze di mercato, perché sino all'arrivo del direttore sportivo non verranno prese decisioni o percorse strade che portino il Milan sulle tracce di questo o di quel mister.
Poi arriverà l'estate con il mercato. E anche qui... Detto che toccherà al ds metterci mano, la sensazione è che saranno settimane di scelte importanti. Diavolo anno zero o giù di lì con qualche pezzo pregiato del Milan di questi anni probabilmente messo in vendita - da Theo Hernandez (e si parla di un focus rossonero per Maxim De Cuyper del Club Bruges nel ruolo) a Rafael Leao (molto meno probabile Mike Maignan, prossimo al rinnovo assieme a Tijjani Reijnders la nota più lieta della stagione).
Ps. Cessioni eccellenti? Se anche fosse, non verrebbero fatte per la mancata qualificazione in Champions (il Milan di Cardinale non ha obblighi di cedere), ma per ripartire con un nuovo progetto tecnico...