Pirelli, al via una partnership con il fondo arabo Pif

La capacità produttiva annuale prevista per questo impianto in Arabia Saudita è di 3,5 milioni di pneumatici

di Redazione Economia
Marco Tronchetti Provera e Mohamed Bin Salman
Economia

Pif e Pirelli, joint venture per la costruzione di un impianto in Arabia Saudita

Il Public Investment Fund (PIF) e Pirelli hanno stretto una partnership per l'istituzione di una joint venture finalizzata alla costruzione di un impianto di produzione di pneumatici in Arabia Saudita. Questo accordo prevede un notevole investimento di 550 milioni di dollari, come riportato da Mf. Il fondo sovrano dell'Arabia Saudita deterrà il 75% delle quote della joint venture, mentre Pirelli sarà il partner strategico e tecnologico detentore del rimanente 25%. L'operazione, come specificato nel comunicato, è soggetta all'approvazione delle autorità competenti e al soddisfacimento di determinate condizioni stabilite nell'accordo. È importante notare che questa iniziativa non avrà impatti negativi sugli obiettivi di riduzione dell'indebitamento di Pirelli entro il 2025.

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L'impianto di produzione sarà localizzato a Kaec (King Abdullah Economic City), situata a 100 chilometri a nord di Jeddah, e si prevede che inizierà la produzione nel 2026. Questo stabilimento sarà dedicato alla produzione di pneumatici di alta qualità a marchio Pirelli per il segmento delle automobili. Inoltre, si introdurrà un nuovo marchio locale per il mercato dell'Arabia Saudita e delle regioni circostanti, con pneumatici prodotti all'interno della nuova struttura. La capacità produttiva annuale prevista per questo impianto in Arabia Saudita è di 3,5 milioni di pneumatici, portando con sé benefici economici e un forte impegno verso la sostenibilità ambientale.

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Inoltre, questa joint venture rappresenterà una leva significativa per attirare ulteriori investimenti in Arabia Saudita, contribuendo così a sviluppare ulteriormente l'industria locale. Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo di Pirelli, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa, affermando che "poter contare su una produzione locale in Arabia Saudita, uno dei mercati oggi più promettenti e in linea con il nostro posizionamento nell'alto valore aggiunto e nell'elettrico, rappresenta per Pirelli una grande opportunità".

Nonostante una partenza incerta, il titolo azionario di Pirelli ha chiuso in rialzo dell'1,08%, raggiungendo un valore di 4,11 euro, dopo l'annuncio di questa partnership con il PIF. Questa collaborazione con Pirelli è solo l'ultimo di una serie di investimenti di PIF nel settore automobilistico. Recentemente, il fondo sovrano saudita ha annunciato una joint venture del valore di 500 milioni di dollari con Hyundai per creare un impianto automobilistico in Arabia Saudita. Inoltre, PIF ha lanciato la Tasaru National Automotive and Mobility Investment Company, una società focalizzata sullo sviluppo locale della catena di approvvigionamento e delle capacità produttive nell'industria automobilistica.

Va infine menzionato che Pirelli si trova attualmente in una situazione in cui i partner cinesi stanno uscendo dal suo patto di sindacato, il che potrebbe avere ulteriori implicazioni sul futuro dell'azienda. Si è molto parlato, infatti, di una possibile fusione con Brembo. Al momento rimane un'opzione remota, ma la speranza di creare un grande polo della componentistica di lusso rimane. 

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