Superbonus: "Marche-Abruzzo senza case antisismiche". Allarme imprese edili
Lo sfogo delle aziende interessate al provvedimento: "Abbiamo ricostruito le case terremotate, ora costeranno 86mila € in più. Così ci fanno chiudere"
Superbonus annullato: "Gli 86mila € in più per le case post terremoto"
Il governo ha deciso, stop immediato alla cessione del credito per il Superbonus. La decisione dell'esecutivo a guida Meloni ha creato il caos e adesso migliaia di imprese edili rischiano il fallimento. Emblematica la situazione nelle zone terremotate di Marche e Abruzzo. In seguito a questa misura, salta lo sconto di 86 mila euro sugli immobili ricostruiti. Ance lancia un vero e proprio allarme: in pericolo 25 mila aziende e 130 mila addetti. "Abbiamo in vendita - racconta uno dei titolari delle principali aziende del teramano al Fatto Quotidiano - una palazzina da 10 appartamenti, costruita coi migliori criteri antisismici. Bene, chi ha fatto rogito o preliminare di vendita prima di venerdì scorso è a posto. Gli altri, anche se si erano impegnati con una caparra, si troveranno a dover pagare 86.100 euro in più. E dubito che lo faranno". L’esempio dell'imprenditore teramano illustra uno degli effetti del blocco della cessione dei crediti da bonus edilizi, messo in atto dal governo con decreto giovedì scorso. Si tratta, in particolare, dello sconto in fattura per gli acquisti di case antisismiche, il cosiddetto "sisma bonus acquisti".
Fino al 16 febbraio scorso - prosegue il Fatto - la misura concedeva, ai privati che acquistavano in zone sismiche case edificate sulla demolizione di vecchi edifici, la possibilità di ottenere uno sconto di 86.100 euro sul prezzo di vendita. L’entità dello sconto corrisponde all’85% sul tetto massimo di 96 mila euro, cui sono soggetti tutti bonus. L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico nel mondo e la regione Abruzzo, colpita dal terremoto del 2009 e di nuovo da quello del 2016, è al secondo posto nella graduatoria di pericolosità sismica (al primo c’è la Calabria). Qui da ricostruire e mettere in sicurezza c'è molto. L’Ance parla di 25 mila imprese e 130 mila addetti a rischio. Aziende di un settore che ha uno straordinario effetto di moltiplicatore economico, vale a dire di attività aggiuntiva generata: ogni euro investito ne genera tre.