Pupo choc: "Mi hanno minacciato, ho paura per la mia famiglia"

Il cantante spiega le reali motivazioni dietro l'addio al Festival di Sanremo russo, in cartello a Mosca, dove avrebbe dovuto partecipare come giudice

di Sandro Mantovani
MediaTech

Pupo: "Ecco perché non sono andato al Festival di Sanremo russo"

Pupo racconta tutto. Il cantante di “Gelato al cioccolato” e “Su di noi”, travolto dalle critiche per aver accettato il ruolo di giudice al “Sanremo russo” e poi sbeffeggiato perché, all’ultimo, ha deciso di non partecipare, spiega finalmente i retroscena della sua decisione.

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“Mi hanno minacciato”, svela Pupo a Dagospia. “Non sono andato a Mosca per tutelare la mia famiglia, i miei amici, i miei collaboratori, le persone che vivono accanto a me e che della mia attività fanno un punto di riferimento per mantenere le loro famiglie, di una famiglia molto allargata che si ama e che io amo".

Ecco dunque i reali motivi del dietrofront. “Non parlo degli insulti e degli epiteti, ho ricevuto davvero minacce reali di persone che si sono insinuate non so come nella mia privacy, e in qualche modo mi hanno fatto riflettere sul da farsi in questa circostanza”, continua il cantante.

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“Ho telefonato ai miei amici, organizzatori del Festival Road to Yalta, mi sono consultato con loro ho raccontato loro cosa stava accadendo in Italia e sono stati loro i primi a dire: “No, Enzo non devi mettere a rischio né la tua incolumità fisica e professionale ma soprattutto nemmeno quella di chi con te vive e vive del tuo lavoro. Non devi mettere a rischio nemmeno le loro famiglie e la tua famiglia. Sono stati i primi loro a dirmi che sarebbe stato meglio non partecipare quest'anno e aspettare tempi migliori più pacifici e più sensati per poter tornare in giro per il mondo, in giro per l'est, ovunque io possa portare la mia musica”, ha concluso infine Pupo.

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