Procura di Milano e frodi nella logistica: tutte le inchieste

Da anni la Procura milanese ha messo sotto i riflettori i "meccanismi fraudolenti" nei settori della logistica e della GDO, con appalti di somministrazione di manodopera che provocano perdite per l'erario. Tutti i casi

di Federico Ughi
Milano

Procura di Milano e frodi nella logistica: tutte le inchieste

Il settore della logistica sotto i riflettori della Procura di Milano. La disposizione datata 25 febbraio 2025 di un sequestro preventivo d'urgenza di oltre 46,8 milioni di euro nei confronti di Dhl Express Italy, la divisione spedizioni della multinazionale della logistica, è solo l'ultimo capitolo di una battaglia avviata da anni. Già nel 2021 un'indagine simile portò al sequestro di oltre 20 milioni di euro nei confronti di Dhl Supply Chain Italy, misura poi confermata dalla Corte di Cassazione. Perchè lo schema di cui segue le tracce la Procura è spesso lo stesso: l'emissione di fatture inesistenti per appalti di somministrazione di manodopera. Un "meccanismo fraudolento" all’interno degli appalti di lavoro in grado di causare "rilevantissime perdite per l’erario" e "situazioni di sfruttamento lavorativo", di cui beneficiano esclusivamente le aziende committenti.

Il "sistema fraudolento" nel reperimento di manodopera

Il  "sistema" messo in luce in questi anni dalle indagini milanesi ha fatto emergere  vicende 'in fotocopia' di lavoratori "sfruttati", costretti a passare come in una "transumanza" da una società all'altra per le quali erano formalmente assunti - società "filtro", consorzi o cooperative - e lasciati sempre senza contributi previdenziali e assistenziali. Uno "schema" realizzato con false fatture ed evasione dell'Iva e che ha visto al centro nelle varie inchieste anche i servizi di facchinaggio e vigilanza privata, tutti messi nel mirino dalla Procura milanese.

Tutte le aziende finite sotto i riflettori della Procura di Milano

Negli ultimi anni, la Procura ha disposto sequestri milionari a carico di numerose altre aziende operanti nei settori della logistica, della grande distribuzione, della sicurezza privata e dell’agroalimentare. Tra le società coinvolte figurano GLS, Schenker, Esselunga, BRT, Geodis, UPS, Bennet, Uber, Lidl, Securitalia, Ups e GS del gruppo Carrefour, per un totale complessivo di quasi 600 milioni di euro.

Parallelamente in questi anni la Procura di Milano ha svolto una incisiva attività anche a contrasto delle attività di evasione fiscale da parte delle big tech in Italia. Attività che solo negli ultimi tre anni ha consentito di recuperare al fisco circa 2 miliardi di euro.

 

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