Lombardia, servizio di "base" bocciato: psicologi furiosi con la Regione

La decisione della Commissione Bilancio si può considerare un vero e proprio schiaffo ai cittadini della Regione

di Laura Parolin*
Politica

Psicologo di base, Regione Lombardia boccia la legge. Per l’Ordine degli psicologi è guerra

La Regione Lombardia ha bloccato il Progetto di legge che istituiva lo psicologo di base. Una decisione che si può considerare un vero e proprio schiaffo ai cittadini lombardi. Lo scorso 30 novembre il Progetto di legge per l'istituzione dello psicologo di base era stato approvato dalla Commissione Sanità lombarda quasi all'unanimità. Dopo solo 15 giorni però, la Commissione Bilancio ha bloccato tutto affermando che non si può usare il fondo sanitario per finanziare una nuova figura professionale non istituita dallo Stato.

Il disegno di legge avrebbe voluto far fronte all'incremento del bisogno psicologico emerso con il periodo pandemico. Ma la tutela della salute psicologica di tutti i cittadini e delle cittadine lombarde sembra ancora oggi non essere una priorità. Con questa brusca frenata la sanità territoriale lombarda resta senza personale e strumenti. Ancora una volta, migliaia di persone con un bisogno vedono negato il loro diritto ad avere risposte pubbliche e gratuite.

Psicologo di base, Regione Lombardia boccia la legge. Quando la politica sovrasta la salute dei cittadini

Il Progetto di legge sullo psicologo di base avrebbe potuto rappresentare una prima soluzione strutturale all’evidente malessere psicologico che però rimarrà inascoltato. In questo modo abbiamo perso l’occasione di dare una risposta concreta che avrebbe finalmente potenziato la presenza degli psicologi nel sistema sociosanitario regionale lombardo. Sembra che altre logiche decisionali siano prevalse, comunque distanti dai reali bisogni dei cittadini, che ancora una volta si vedono negato il diritto ad avere risposte pubbliche e gratuite ad un loro bisogno. Dobbiamo ricordarci sempre che la salute psicologica non deve avere una bandiera politica, perché è un bene che ci riguarda tutte e tutti ed è una responsabilità che le Istituzioni devono cominciare ad assumersi.

Nell'imminenza delle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio auspichiamo che il primo provvedimento in discussione dal consiglio regionale che uscirà dalle urne possa essere proprio quello sullo Psicologo di base. Per questo durante la campagna elettorale organizzeremo alla Casa della Psicologia di Milano tre serate con i tre principali candidati alla Presidenza della Regione per capire se e come vorranno impegnarsi per sostenere questo e altri provvedimenti decisivi per il futuro della salute psicologica dei cittadini e delle cittadine in Lombardia. Vogliamo offrire maggiore chiarezza nei confronti delle cittadine e dei cittadini che hanno creduto che questa proposta fosse il segnale di un cambiamento reale quanto necessario.

 

*Presidente dell’Ordine degli psicologi della Lombardia

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