Economia
Borsa, si preannuncia un "giovedì nero". Crollano i future a Wall Street. E l'Europa non è messa meglio
Gli effetti devastanti dopo la decisione presa dagli Stati Uniti

Borse europee, future in netto calo dopo dazi: EuroStoxx -2%
Si preannuncia un avvio in profondo rosso per le Borse europee, in linea con i listini asiatici e i future a Wall Street. I future sull'EuroStoxx cedono il 2,12%, quelli sull'indice Ftse 100 lo 0,85% e i future sul dax di Francoforte perdono lo 0,4%.
Wall Street, crollo future dopo dazi
Crollano i future a Wall Street dopo l'annuncio sui dazi di Donald Trump. Il Dow Jones perde il 2%, lo S&P 500 segna -2,74% e il Nasdaq cede il 2,2%. Sul fronte dei singoli titoli, Apple perde il 6%, Amazon il 4,6% e Tesla il 5,3%.
Dazi universali di Trump, profondo rosso per le borse asiatiche
Donald Trump ha annunciato dazi mondiali reciproci con tariffe diversificate. I Paesi colpiti con più forza sono quelli asiatici, anche se non ha risparmiato nessuno il presidente americano. Le prime conseguenze sui mercati asiatici si fanno sentire. Aprono deboli le piazze cinesi dopo l'annuncio di Trump sui dazi. Alla Cina sarà applicata una maggiorazione del 34% su quelli già esistenti, arrivando così al 54%. Tokyo procede intanto in profondo rosso, con i dazi per il Giappone previsti al 24%. Anche Seul e la Borsa australiana viaggiano in territorio fortemente negativo. Shanghai segna -0,33%. Lo Shenzhen viaggia invariato. A Hong Kong l'Hang Seng crolla del 2,09%.
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A Seul il Kospi procede a -1,69%. In Australia, intanto, lo S&P/ASX 200 lascia sul terreno l'1,3%. Tonfo del Nikkei giapponese a -3,21%. Anche il Kospi di Seul avvia le contrattazioni in profondo rosso, attestandosi a -2,33%. La Borsa di Hanoi è scesa di oltre il 5% giovedì dopo che il presidente Trump ha annunciato dazi fino al 46% sui prodotti vietnamiti esportati negli Stati Uniti, nonostante il paese sia un importante polo manifatturiero. L'indice di punta del mercato azionario vietnamita, il VN Index, è sceso del 5,13% a 1.250 punti.
Il Ministero del commercio cinese ha chiesto a Washington di "annullare immediatamente" i nuovi dazi, avvertendo che "mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale" e danneggiano anche gli interessi degli Stati Uniti e le catene di fornitura internazionali. "La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente le misure daziarie unilaterali e a risolvere adeguatamente le divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo paritario", ha affermato il ministero, aggiungendo che "non ci sono vincitori in una guerra commerciale e non c'è via d'uscita per il protezionismo".