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ANBI: le Marche diventano più sicure idraulicamente

Gargano (ANBI): "La sicurezza idrogeologica del territorio e delle sue comunità non può prescindere da una concreta condivisione di obiettivi e responsabilità nell’interesse vero delle comunità"

di Redazione Corporate

ANBI: la sicurezza idraulica delle Marche si rafforza, a Falconara Marittima attivato il sistema di mitigazione del rischio alluvionale 

Le Marche compiono un importante passo avanti nella tutela del territorio. Dopo le intense piogge dello scorso fine settimana, che hanno nuovamente messo in allarme diverse zone della provincia di Ancona, il sistema di mitigazione del rischio alluvionale di Falconara Marittima ha dimostrato la sua efficacia. Le casse di espansione dei fossi Cannetacci e San Sebastiano, recentemente ripristinate, sono entrate in funzione, proteggendo la zona industriale, l’abitato di Castelferretti e l’area circostante l’aeroporto.

"Da Risorgi Marche a Marche Risorte", ha dichiarato Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), sottolineando l’importanza degli interventi realizzati. Grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, la Protezione Civile e il Consorzio di Bonifica Marche, il sistema idraulico della città è stato costantemente monitorato durante il maltempo, sia per verificarne il corretto funzionamento sia per testare l’efficacia complessiva delle infrastrutture.

Dopo l’alluvione del 19 settembre, Bonifica Marche Engineering, la società in house responsabile della progettazione ed esecuzione delle opere pubbliche, è intervenuta con urgenza per ripristinare la cassa di espansione sul fosso San Sebastiano e ricostruire l’argine del fosso Cannetacci. Questi interventi sono parte di una strategia più ampia per la riduzione del rischio idrogeologico nel territorio falconarese. Nonostante alcuni allagamenti registrati in zone ancora in fase di cantiere o programmazione, il recente episodio meteorologico ha confermato la validità delle scelte progettuali. I lavori di ampliamento delle sezioni idrauliche sono ancora in corso, ma grazie a un finanziamento di 3,9 milioni di euro della Regione Marche, sarà finalmente possibile migliorare la salvaguardia del territorio e delle sue attività economiche.

L’AD di BME ha commentato: "Sono stati giorni di fiato sospeso e dita incrociate, nella convinzione però di aver operato al meglio in una materia, come la difesa idraulica, in continua evoluzione a causa della crisi climatica e dove i tecnici si assumono grandi responsabilità nel calibrare le opere per aumentare la resilienza dei territori".

Anche nella zona del torrente Aspio si registrano progressi significativi nei lavori di messa in sicurezza. Sono in corso gli interventi finanziati dal PNRR per la realizzazione di sei casse di espansione lungo il rio Scaricalasino e i suoi affluenti (fosso Offagna e fosso San Valentino).

Questo mese sono state consegnate due nuove casse, finanziate con fondi OPCM, mentre le ultime due sono in fase di progettazione esecutiva. Una volta completate, queste opere contribuiranno in modo significativo a ridurre il rischio di esondazione in un’area particolarmente sensibile, già colpita dall’alluvione del 2006. Le nuove aree di laminazione saranno in grado di contenere parte del volume idrico in caso di piena, regolando il deflusso attraverso appositi manufatti di scarico. I lavori sono stati progettati su un tempo di ritorno di 200 anni, garantendo un’adeguata protezione anche in presenza di fenomeni meteorologici estremi.

Le recenti emergenze climatiche hanno evidenziato l’importanza di un approccio integrato alla sicurezza idraulica. Massimo Gargano, direttore generale di ANBI, ha sottolineato come in passato siano state sottovalutate le soluzioni proposte dai Consorzi di Bonifica per fronteggiare i rischi legati agli eventi atmosferici estremi.

"La tragica alluvione di Senigallia di tre anni fa evidenziò la sottovalutazione delle soluzioni proposte dal Consorzio di bonifica di fronte ai rischi dell’estremizzazione degli eventi atmosferici. La sicurezza idrogeologica del territorio e delle sue comunità non può prescindere da una concreta condivisione di obiettivi e responsabilità nell’interesse vero delle comunità. L’efficientamento ed il potenziamento della rete idraulica sono la prima opera pubblica, di cui il Paese abbisogna", ha dichiarato Gargano.