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Banca Ifis è main sponsor della mostra personale di Ugo Rondinone alla GAM di Milano

La mostra è un racconto che attraversa la storia personale dell’artista e delle sue origini materane, ampliandosi fino a toccare una memoria collettiva più ampia

di Redazione Corporate

Milano Art Week, Banca Ifis sostiene la mostra personale di Ugo Rondinone alla GAM di Milano

In occasione della Milano Art Week, il 2 aprile inaugura presso la GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano la mostra personale ugo rondinone. terrone, curata da Caroline Corbetta. Promossa da Comune di Milano | Cultura e GAM, con il supporto di CMS.Cultura e il main sponsor Banca Ifis, questa esposizione è pensata appositamente per lo spazio del museo ed è la prima retrospettiva dedicata a Ugo Rondinone in un'istituzione milanese. Rondinone è uno degli artisti più acclamati della sua generazione, noto a livello internazionale per le sue opere provocatorie e visivamente potenti.

Originario della Svizzera da genitori italiani e residente a New York dalla fine degli anni Novanta, Rondinone ha rappresentato la Svizzera alla 52a Biennale d'Arte di Venezia nel 2007 con l'installazione trees nella Chiesa di San Stae. Da allora, ha esposto in numerose istituzioni museali di rilievo e realizzato opere pubbliche di grande impatto, tra cui Seven Magic Mountains, l'installazione che da più di dieci anni attira visitatori nel deserto del Nevada, vicino a Las Vegas.

Questa mostra, che unisce riflessioni esistenziali e temi di riscatto sociale, è un racconto che attraversa la storia personale dell’artista e delle sue origini materane, ampliandosi fino a toccare una memoria collettiva più ampia. Rondinone ha scelto di creare un dialogo con gli spazi e la collezione della Galleria d’Arte Moderna, stabilendo affascinanti connessioni tra le sue opere e quelle del museo milanese. In particolare, si sofferma su Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, rendendo omaggio alle proprie radici italiane e al sacrificio di tanti migranti costretti a lasciare la loro terra. Attraverso una serie di rimandi che intrecciano memorie personali e storie universali, il lavoro di Rondinone trasforma la Galleria d’Arte Moderna di Milano in uno spazio carico di emozioni, dove la malinconia e la speranza di riscatto convivono in un'atmosfera profondamente umana.