Politica
Ucraina, Cacciari senza freni: "Unione europea ed euro destinati a saltare. Ridicolo ritenere Putin una minaccia"
"Non esiste una strategia, ognuno per conto suo". Intervista
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"L'unico modo per migliorare economicamente per la Germania è la pace e riprendere i rapporti commerciali con la Russia. Vediamo se Merz lo farà, ne dubito"
La sentenza è chiara e netta, inequivocabile. Questa volta Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, filosofo e da sempre critico nei confronti delle istituzioni europee di Bruxelles, alza il tiro e, intervistato da Affaritaliani.it, afferma senza giri di parole che "se l'Unione europea non cambia radicalmente e resta com'è oggi è destinata a saltare completamente, inclusa l'unità commerciale e la moneta unica ovvero l'euro". Secondo Cacciari la 'colpa' "è delle forze politiche tradizionali, conservatori e socialdemocratici, che in Francia e in Germania si accontentano che non vadano i fascisti al governo. Resistono, fanno catenaccio ma così vanno avanti ben poco".
"In Francia i socialisti addirittura non esistono più, spariti, in Germania hanno preso la percentuale peggiore da un secolo e mezzo e avrebbero preso più voti durante il nazismo. Però dicono che è andata bene perché non governano Le Pen e Afd. Sono patetici, come in Italia dove governa Giorgia Meloni però il Centrosinistra esulta per aver preso l'Umbria. E tornando alla Francia se andasse al voto, visto che c'è un governo di minoranza, Macron arriverebbe forse al 20%. Tutto l'est dell'Europa è controllato o dominato da governi di destra o estrema destra, ma tutto va bene. Hanno deciso che il nemico è Putin e che è una minaccia per l'Occidente. Una cosa ridicola da sostenere, a mala pena Putin riesce a tenere insieme la Federazione Russa, figuriamoci se può minacciare l'Europa. Hanno costruito un'Unione con l'allargamento a est a cazzo di cane e tutti lo sanno che è così, ma gli ipocriti e vanno avanti senza cambiare. Se non c'è un percorso serio e realistico di ricostruzione dell'Europa salta tutto. E anche presto".
Per quanto riguarda, poi, il rapporto con Donald Trump e il conflitto in Ucraina, secondo Cacciari, "come al solito i Paesi europei si muovono in ordine sparso e senza una linea comune. Non hanno avanzato alcuna proposta sulla guerra, vogliono tornare agli accordi di Minsk? Nessuno lo sa. E non c'è nemmeno accordo su un'eventuale forza di peacekeeping dopo il possibile raggiungimento di un cessate il fuoco". La svolta potrebbe essere Friedrich Merz, nuovo cancelliere tedesco? "L'unico modo per migliorare economicamente per la Germania è la pace e riprendere i rapporti commerciali con la Russia. Vediamo se lo farà, ne dubito. Poi in Europa ormai, rispetto a Stati Uniti e Cina, c'è un gap incolmabile dal punto di vista delle nuove tecnologie. Siamo alle solite, manca un federatore che poteva essere 20 anni fa Angela Merkel ma non lo è stato. Basti vedere le elezioni in Germania, conservatori e socialdemocratici insieme non hanno mai preso così poco. E Afd non è stata votata solo all'est ma anche nelle aree operaie o ex operaie della Rurh", conclude l'ex sindaco di Venezia.
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