Politica
Per Fitto è ora di pensare a un piano idrico per l'Europa
In Europa oggi ci vorrebbero 255 miliardi di euro di investimenti idrici nei prossimi sei anni per proteggere l’economia europea e garantire la sostenibilità ambientale

Raffaele Fitto Ministro Affari Europei
Per Fitto è ora di pensare a un piano idrico per l'Europa
Il vicecommissario esecutivo della Ue, Raffaele Fitto, è intervenuto oggi all’evento organizzato dal ministero dell’agricoltura a Piazza Repubblica, Agricoltura e’, una tre giorni che vedrà la presenza di illustri ospiti, tra cui Mattarella, Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana, il commissario all'agricoltura Christophe Hansen e la chiusura con il premier Giorgia Meloni.
Si tratta di un evento fortissimamente voluto dal ministro Francesco Lollobrigida, per celebrare la produzione agroalimentare made in Italy all’interno delle più ampie celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma, alla base dell’odierna Unione europea. Sulla falsariga del G7 di Siracusa dello scorso settembre, ma più in piccolo, la tre giorni dedicata al mondo agricolo è stata inaugurata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Abbiamo allestito un villaggio nel cuore della Capitale – ha affermato Lollobrigida – per scoprire da vicino il mondo dell’agricoltura e ricordare lo spirito originario su cui si fonda un’Europa che deve tornare ad avere un ruolo fondamentale per difendere il reddito dei nostri agricoltori e delle nostre produzioni. Alle 15, come detto, l’attesissimo intervento di Raffaele Fitto, che, come vicepresidente esecutivo, ha anche la supervisione sul comparto agricolo. La nuova commissione europea ha presentato un documento per l’agricoltura per i prossimi 5 anni dove c’è un netto cambio rispetto al passato”.
Le parole di Fitto durante il confronto con il ministro dell’agricoltura: “L’elemento che emerge è che l’agricoltore non è un problema, abbiamo vissuto anni dove l’idea era invece questa. Ora è parte dello sviluppo del settore. Questo è un primo passo importante che va legato al coordinamento delle risorse”.
Sui dazi Usa, “vediamo di capire quello che accade e poi magari commentiamo: il commissario per il commercio estero Ue, Maroš Šefčovič, mentre noi siamo qui, è in viaggio per gli Stati Uniti. Mi sembra una buona notizia. Attendiamo l’esito degli incontri e ci auguriamo che si possano comporre le diverse posizioni e giungere a quelle che sono le soluzioni auspicate”. “Quindi – ha aggiunto – non mi sembra opportuno, prima di passaggi importanti anticipare delle valutazioni”.
Ma Fitto parlando di agricoltura, ha voluto anche insistere su un tema, che in questi anni è stato forse colpevolmente trascurato che è quello degli investimenti per migliorare l’efficienza delle risorse idriche in Europa. Fitto ha detto, infatti, come una delle priorità della commissione sarà quella di mettere prestissimo in campo un piano sull’acqua, a cui il suo staff sta già lavorando: “La politica di coesione è determinante nel sostegno ai territori per affrontare le sfide" relative alla gestione idrica in Europa: "investire in acqua potabile, trattamento delle acque reflue e gestione delle acque piovane è essenziale per il nostro futuro".
Occorre quindi una strategia per investire nelle infrastrutture di questo fondamentale elemento per la vita umana e per il settore agricolo. "Le regioni costiere (incluse le regioni ultraperiferiche) sono minacciate dall'innalzamento del livello del mare e da tempeste più intense. Le regioni lungo i bacini fluviali devono fronteggiare inondazioni più frequenti e gravi. Le regioni mediterranee e sudorientali sono particolarmente vulnerabili alla scarsità d'acqua e alla siccità. L'aumento del suolo impermeabile nelle aree rurali, noto come 'sigillatura del suolo', le rende più vulnerabili alle inondazioni", osserva il vicepresidente Ue, mettendo in guardia che "a queste sfide si aggiungono il consumo non sempre consapevole di acqua e la gestione inefficace degli impianti".
Secondo l’ultimo World Water Development Report delle Nazioni Unite, l’uso dell'acqua è aumentato a livello globale di circa l'1% all'anno negli ultimi 40 anni e si prevede che crescerà a un tasso simile fino al 2050. Sul nostro pianeta sono presenti circa 1,4 miliardi di chilometri quadrati d’acqua, ma solamente il 3% di questi è acqua dolce: inoltre, la gran parte di questa acqua dolce è rappresentata da ghiacciai. Dunque, all’incirca lo 0,5% dell’acqua totale è atta a soddisfare i bisogni dell’uomo.
A causa delle difficoltà di trasporto e accessibilità, con l’incremento demografico, l’offerta e la domanda d’acqua diventeranno più squilibrate tra regioni, in sfavore delle zone aride. Per questo la gestione delle fonti idriche e la distribuzione efficiente dell’acqua sarà un’attività sempre più importante nel futuro, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. Water Europe ha pubblicato di recente, uno studio socioeconomico, in cui si evidenzia come in Europa oggi ci vorrebbero 255 miliardi di euro di investimenti idrici nei prossimi sei anni per proteggere l’economia europea e garantire la sostenibilità ambientale.
Lo studio sul valore degli investimenti dell’UE nell’acqua sottolinea la necessità di una gestione idrica più solida per affrontare la crescente minaccia della scarsità d’acqua, che colpisce il 38% della popolazione dell’UE e mette a repentaglio settori chiave come semiconduttori, data center, idrogeno rinnovabile e produzione di batterie per veicoli elettrici.