Cronache

Ciro Grillo, messaggi vocali di Silvia: "Un casino, ero ubriachissima". AUDIO

Le chat e gli audio tra la ragazza che accusa Ciro e l'istruttore di kitesurf

I messaggi vocali scambiati tra l'istruttore di kitesurf Marco G. e "Silvia" la ragazza italo norvegese che accusa Ciro Grillo e 3 suoi amici di stupro di gruppo

Sono stati pubblicati gli audio tra Silvia, la ragazza che ha accusato di stupro Ciro Grillo (e amici), e l'istruttore di kitesurf che nell'estate 2019 impartiva il corso alla ragazza in Costa Smeralda. I messaggi vocali di Whatsapp e di Messenger, trascritti e pubblicati da "La Verità", sono stati scambiati a partire dalle 14 e 36 del 17 luglio, cioè circa sei ore dopo la presunta violenza. Questi messaggi erano stati fatti ascoltare per la prima volta il 25 agosto 2019 dall'insegnante, quarantacinquenne originario di Gorizia, ai carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, da cui era stato convocato come testimone.

Sono le 12:10 del 17 luglio, Marco G. scrive a "Silvia": "Ciao grande kiter, ci tenevo ad avvisarti di persona che sono fuori uso, ho la caviglia destra enorme". L'uomo allega anche la foto del piede gonfio. 

Alle 14:36 "Silvia" che si trova ancora a casa di Ciro & Co risponde: "Uddio come stai? Come cazzo hai fatto?". Passano 20 minuti e "Silvia" realizza: "Nooo quindi oggi non sono con te giusto? Mi spiaceeeeee. Spero che tu ti rimetta presto". Altri 25 minuti e "Silvia" digita: "Marco ieri sera ho fatto casino poi quando ci vediamo ti racconterò". Alle 15:47 mentre la studentessa sta andando a lezione, Marco G. replica: "Spero non si tratti di nulla di grave".

Alle 15:58 "Silvia" manda questo vocale “No, Marco tranquillo, non ti preoccupare, ehm ho fatto una cazzata, poi te la racconterò, eh, niente, cioè parliamo un attimo ehm mi serve un po' una dritta diciamo proprio cinque dita in faccia mi servono, comunque ehm sto andando a lezione, mi spiace un casino che non ci sei, spero che tu rimetta presto perché ci tengo anche io prima per la tua salute ovviamente, poi ci tengo anche per le lezioni con te. E niente spero di vederti presto così, cioè, parliamo e ci divertiamo (ride, annotano gli investigatori, ndr)”.

 

In un altro messaggio racconta  andata in spiaggia a lezione "senza aver dormito e ubriaca" perchè aveva bisogno di uno stacco. "L'unica cosa che non dovevo fare oggi, anche se è andata benissimo, però avevo bisogno veramente di uno stacco diciamo mentale. Sono andata in spiaggia senza aver chiuso occhio, cioè dormito zero e in più ubriaca, cioè ero ubriachissima, infatti poi ho riletto i messaggi e cioè anche quando stavo camminando ero proprio andata. Vabbuò. Questo quindi mi sa che non lo farò più ho sgravato di brutto. Vabbé". 

In un ulteriore audio "Silvia"  descrive il suo rapporto con l'altro sesso e i suoi incontri in un bar di Milano: "La sfiga madornale è il fatto che magari mi faccio gente in diverse serate, poi me le ritrovo lì, tutti insieme allo stesso tavolo e son tipo 'Ah guarda il gruppetto che mi sono fatta a luglio', magari, o a giugno o a marzo, sempre così, ma che cazzo di sfiga. Poi tipo gente che magari mi ferma per strada e mi fa: 'Ah ma tu sei la ragazza di ieri sera'. E io sono tipo: 'ah ah, io non mi ricordo della tua faccia'. Però ok, ci sta. Fanculo il mondo".

Verso le 22:00 del 17/07 l’istruttore Marco G. invia questo vocale: "Silvia" ho provato a telefonarti, ma non mi rispondi beh mi sento molto più tranquillo, se è una sbevazzata ci sta eh? Porco zio hai diciotto anni dai non essere troppo severa con te stessa poi (inc. forse 'sai dartela') da sola le risposte”. A verbale Marco G. ha riferito ai carabinieri quanto gli avrebbe confessato la ragazza successivamente, in un giorno non definito: “Durante i tempi morti della lezione ha incominciato a raccontarmi, in maniera peraltro confusionaria, che le era successa una cosa brutta e non sapeva come comportarsi”

Alla richiesta di chiarimenti la ragazza aveva replicato “È che è successo di nuovo”. Una frase che Marco avrebbe decifrato immediatamente: “Ho subito immaginato che si stesse riferendo alla confidenza che mi aveva fatto l'anno prima, ossia che era stata abusata dal suo migliore amico, ma dopo che il giovane era caduto dalle nuvole ritenendo il rapporto sessuale consensuale, aveva deciso di non denunciarlo”.

La descrizione di "Silvia" all’istruttore su ciò che era avvenuto il 17 luglio sarebbe stata questa:  “Alcuni ragazzi, forse 4, avevano abusato sessualmente di lei” e "Silvia" sosteneva sempre di non ricordare bene l'accaduto perché era molto ubriaca e non sapeva neanche se fosse avvenuto di sera o di mattina”.

Per l'avvocato di "Silvia" Giulia Bongiorno, sarebbe stata la condizione di ebrezza della presunta vittima a rendere quel sesso di gruppo uno stupro: "Silvia" ha detto "sempre di avere perso conoscenza e di essere stordita. Quindi stiamo parlando di un contesto in cui si deve accertare se lei è stata oggetto di questi atti sessuali in una situazione di incapacità". Che adesso dovrà essere dimostrata in aula, anche se sarà difficile stabilire il livello di alcolemia di "Silvia" quella mattina, non essendosi la ragazza sottoposta a immediati esami medici.