Cronache
"Mi ha molestata nel suo ufficio". L'accusa al capo di Stato di San Marino
Giacomo Simoncini, 27 anni, è uno dei due reggenti della Repubblica. La scusa per attirare la segreteria: "Ho una cerniera difettosa"
Capo di Stato di San Marino, l'accusa per lui è pesantissima
Una vicenda di molestia sessuale sta sconvolgendo San Marino. Uno dei capi di Stato è accusato da una segretaria, avrebbe mostrato i genitali in sua presenza. Si tratta di Giacomo Simoncini, centrosinistra, 27 anni, farmacista, il più giovane reggente della Repubblica, si sarebbe spogliato davanti alla donna convocata nel suo ufficio con la scusa di una cerniera lampo difettosa. L’episodio - si legge sul Corriere della Sera - risale ai primi di marzo ed è stato mantenuto riservato fino a quando la vicenda è emersa ieri sulle pagine del quotidiano sammarinese L’Informazione. Un colpo durissimo per la piccola Repubblica che da sempre ha nei Capitani reggenti la sua rappresentanza più alta, più rispettata e proprio per questo tutelata: è previsto uno scudo giudiziario per tutta la durata della carica. Non sono imputabili. E non possono rilasciare dichiarazioni fino alla scadenza del mandato che per la coppia oggi alla guida del Titano è il primo aprile. Quindi Simoncini per adesso non può difendersi dalle accuse.
Il Reggente Simoncini, stando allìaccusa - prosegue il Corriere - una volta trovatosi a tu per tu con la donna, si sarebbe improvvisamente spogliato mostrando i genitali. Una molestia sessuale che ha sconvolto la dipendente del Palazzo pubblico. Uscita precipitosamente dall’ufficio ha informato i suoi superiori, l’altro capo di Stato, Francesco Mussoni, e si è rivolta a un legale. Il primo aprile Simoncini tornerà alla sua farmacia e potrà difendersi dalle accuse. Lo scudo finisce. Ma prima ancora la vicenda finirà davanti al Sindacato della Reggenza, una specie di tribunale del popolo istituito nel 1499 che consente ai cittadini di presentare denunce contro i capi di Stato tre giorni prima della fine del mandato.