News
Dodicenne violentata in stazione a Torino. La madre: "Ho scoperto tutto dalle app di incontri"
Un ventenne è stato arrestato per abusi sessuali, ma nel telefono della bimba c'è molto di più

Bimba violentata a Torino, prima le bugie poi emerge una drammatica verità
Una ragazzina di appena 12 anni è stata violentata nei bagni della stazione di Porta Nuova a Torino da un 20enne. I fatti risalgono all'estate scorsa ma la verità si è saputa solo durante il processo, il ragazzo è accusato di abusi sessuali. Era a casa della nonna, la bambina di 12 anni, quel giorno di luglio a Torino. Mamma e papà erano al lavoro. Lei va alle medie. La procura - riporta La Stampa - ha indagato per sette mesi per dare un senso a un fatto che ha turbato inquirenti, poliziotti ed esperti del settore. E che, all’inizio, non era chiaro come alla fine dell’inchiesta. La ragazzina infatti ha prima mentito sui fatti, per la paura di conseguenze ma anche per un trauma dovuto a quanto accaduto, poi ha raccontato tutto.
Leggi anche: Pifferi: "Io picchiata da altre detenute". La donna non va in udienza
"Quel ragazzo - ha detto la bimba e lo riporta La Stampa - mi ha obbligata a fumare marijuana. Mi ha costretta ad andare nel bagno. Mi ha obbligata a farlo con lui. Non l’ho detto subito perché avevo paura di lui". La versione del ventenne arrestato, non ha convinto la gip: "È venuta lei da me. Non pensavo che avesse 12 anni. Sembrava molto più grande. Siamo andati nel bagno insieme e lo abbiamo fatto. Non l’ho mai costretta". Ma il fatto potrebbe non essere isolato.
La mamma della bimba infatti, ha scoperto sul cellulare della figlia, mentre la cercava disperatamente, che c'era altro. Il sesso nelle app, nelle chat, negli incontri dal vivo combinati nei bagni del centro commerciale o della stessa stazione in cui si è consumata la violenza. "Quel giorno - spiega la madre della bimba - ho lasciato mia figlia da mia madre. Non è tornata. Ho mostrato alla polizia il suo cellulare. Ero preoccupata per lei. Avevo trovato diversi messaggi dove si allude a rapporti che avrebbe avuto con adulti. Da quel giorno le ho tolto il telefono". La polizia, adesso, indaga sui profili di questi uomini che l’avrebbero adescata.