Cronache

Verona, il manifesto della famiglia: concepimento, no a utero in affitto e...

Votata a conclusione della tre giorni del Congresso Mondiale delle Famiglie in corso a Verona la cosiddetta 'Dichiarazione di Verona'

Famiglia: votata a conclusione la 'Dichiarazione di Verona'

Votata a conclusione della tre giorni del Congresso Mondiale delle Famiglie in corso a Verona la cosiddetta 'Dichiarazione di Verona'. Tra le richieste incluse compare il riconoscimento della perfetta umanita' del concepito; la protezione da ogni ingiusta discriminazione dovuta all'etnia, alle opinioni politiche, all'eta', allo stato di salute o all'orientamento sessuale; la tutela delle famiglie in difficolta' economiche, specie se numerose, e delle famiglie rifugiate; il contrasto all'inverno demografico, tramite leggi che incentivino la natalita'.

La 'Dichiarazione di Verona' parla poi di "urgente" e "inderogabile" perseguimento del contrasto alla pratica dell'utero in affitto. La proposta e' di fare una rogatoria internazionale per condannare tale pratica aggiungendo poi l'importanza di un contrasto agli abusi sessuali e alla pedopornografia e di una garanzia riconosciuta a "ricevere un'educazione che non metta in discussione la loro identita' sessuale biologica e non li induca a una sessualizzazione precoce".

La Dichiarazione di Verona prosegue poi sottolineando l'urgenza della tutela dei diritti delle donne, dal ricevere valide alternative all'aborto, alla protezione dallo sfruttamento sessuale e dalla pornografia, alla parita' di trattamento salariale, fino alla conciliazione tra lavoro e maternita', attraverso piu' lunghi congedi parentali e - per chi lo desidera - flessibilita', part time o telelavoro. Le madri che scelgano di dedicarsi esclusivamente ai figli e alla famiglia, aggiunge la Dichiarazione, andrebbero "tutelate con una remunerazione adeguata per il lavoro casalingo, laddove lo stipendio del coniuge non sia sufficiente per un'esistenza libera e dignitosa".