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Vittorio Sgarbi rompe il silenzio dall'ospedale: “Non è isolato, nelle prossime settimane tornerà alle sue attività”
Un comunicato ufficiale dal Policlinico Gemelli smentisce il gossip sul critico: “E' con Sabrina Colle e i familiari”


Vittorio Sgarbi rompe il silenzio dall'ospedale: “Non è isolato, nelle prossime settimane tornerà alle sue attività”
Stufo del gossip sul suo stato di salute causato da una depressione, Vittorio Sgarbi affida al suo portavoce una nota ufficiale che smentisce voci, indiscrezioni e preannuncia il suo ritorno al lavoro.
L'appello al rispetto della privacy
Fa sapere il portavoce del critico d'arte: "Nel richiamare la stampa ad osservare quanto stabilito dalle regole deontologiche e dal Garante della privacy sulle condizioni di salute delle persone, anche di personaggi pubblici (quale Sgarbi certamente è) ed in particolare al “rispetto della dignità, del diritto alla riservatezza e al decoro personale”, si sente la necessità di smentire e precisare alcune notizie inopportunamente circolate in questi giorni sullo stato di salute di Vittorio Sgarbi".
Nessun isolamento, con Lui Sabrina Colle e i familiari
“Il professore Sgarbi è tutt’altro che “isolato”, come pure, impropriamente, hanno scritto diversi siti di gossip. Infatti, accanto a lui sono sempre presenti Sabrina Colle, i familiari ed i suoi assistenti, oltre che il personale sanitario del Gemelli in cui Vittorio Sgarbi nutre piena e totale fiducia. Inoltre, negli ultimi 20 giorni, ha ricevuto la visita non solo di amici di vecchia data, ma anche di illustri personalità pubbliche ed istituzionali. Così come gli sono pervenuti (e continuano a giungergli) numerosissimi messaggi di solidarietà, per i quali coglie l’occasione di ringraziare sentitamente tutti, non potendo rispondere immediatamente a ciascuno; cosa che si riserva di fare nelle prossime settimane, quando tornerà alle sue consuete attività”.
Infine: “Allo stato attuale ogni altra notizia o considerazione – qualunque sia la fonte – è frutto di sensazioni personali, come tali inaffidabili”.