Economia

Astaldi, domanda di concordato preventivo con riserva

Astaldi, pronto il concordato in bianco

ASTALDI: PRESENTA DOMANDA CONCORDATO 'CON RISERVA' PER RITARDI PONTE BOSFORO

 


Il consiglio di amministrazione di Astaldi ha valutato e deliberato di presentare, dinanzi al Tribunale di Roma, una domanda di concordato preventivo ''con riserva'', prodromica al deposito di una proposta di concordato preventivo in continuità aziendale. Lo annuncia il gruppo in una nota.

"Il protrarsi della procedura di vendita del Terzo Ponte sul Bosforo, determinato dalle vicende politiche ed economico-finanziarie che hanno interessato la Turchia nel corso del 2018, ha imposto - comunica Astaldi - di adeguare il complessivo Piano di rafforzamento patrimoniale e finanziario presentato al mercato. Tale Piano, basato, tra l'altro, sull'aumento di capitale già deliberato dall'assemblea e sulla cessione degli asset in concessione, deve, infatti, tenere conto delle conseguenze determinate dalle mancate disponibilità finanziarie nei tempi previsti".

Astaldi ricorda che l'ottenimento di una offerta vincolante relativa alla vendita del Terzo Ponte sul Bosforo era posta come una delle condizioni per la formazione del Consorzio di Garanzia per l'aumento di capitale. "Di conseguenza, al fine di ottenere gli effetti protettivi del patrimonio della Società previsti dalla normativa applicabile a tutela di tutti gli interessi coinvolti, nonché al fine di salvaguardare l'operatività e la continuità aziendale", il gruppo ha deliberato la richiesta di concordato preventivo con riserva.

ASTALDI: GRUPPO, CONCORDATO PER SUPERARE TEMPORANEA TENSIONE FINANZIARIA

Con la domanda di concordato preventivo con riserva Astaldi, "che mantiene una solida realtà industriale, intende avvalersi di uno strumento di gestione della crisi per superare una temporanea tensione finanziaria". Lo sottolinea il gruppo in una nota. Una situazione, principalmente causata dai ritardi nella procedura di vendita del Terzo Ponte sul Bosforo, "che ha determinato ritardi con riferimento, tra l'altro, allo start-up di alcune nuove commesse acquisite, all'incasso di alcuni anticipi ed al regolare avanzamento di alcuni progetti per cui la Società ritiene non più perseguibili ad oggi gli obiettivi aziendali delineati nel Piano Strategico 2018-2022".

In ogni caso, anche nel corso del concordato preventivo ''con riserva'', Astaldi, riferisce il gruppo, continuerà ad operare in regime di continuità aziendale, proseguendo, tra l'altro, nell'esecuzione dei contratti pubblici in corso e partecipando, nei modi consentiti dalla vigente legislazione, a nuove gare.

"È in fase avanzata lo studio, da parte della Società, unitamente agli advisor nominati, di un nuovo piano in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis l.fall. da sottoporre, entro il termine di cui all'art. 161, sesto comma l.fall., al vaglio di ammissibilità del Tribunale medesimo nonché all'approvazione dei creditori", informa la società.

Il piano in corso di definizione, riferisce Astaldi, è orientato, in primo luogo, alla salvaguardia del business (e, immediatamente di riflesso, del ceto creditorio), con particolare riferimento alle commesse estere. A tal fine, la società ha individuato un percorso di ristrutturazione di massima, che allo stato prevede, tra l'altro: la concessione in affitto, a due newco di nuova costituzione possedute al 100% da Astaldi S.p.A., dei rami di azienda comprensivi, il primo, delle attività eseguite tramite joint venture operation con partner internazionali e, il secondo, delle attività eseguite direttamente attraverso succursali locali (in entrambi i casi Astaldi rimarrà solidalmente responsabile con le società affittuarie dei rami d'azienda nei confronti dei committenti); al servizio della continuità aziendale del Gruppo, l'acquisizione di finanza prededucibile e un aumento di capitale in esecuzione del concordato. Astaldi fornirà ulteriori dettagli a seguito del deposito, dinanzi al Tribunale di Roma, della domanda di concordato preventivo ''con riserva'' e del successivo provvedimento che verrà emesso dal Tribunale.

In conseguenza e a parziale variazione di quanto riportato nel calendario eventi societari, la società comunica inoltre che non procederà all'approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 nella data prevista (28 settembre 2018). La Società continuerà ad informare trimestralmente il mercato come da richiesta di Consob del 15 maggio 2018. La società ritiene che la decisione di non pubblicare la relazione semestrale si renda opportuna al fine di attendere l'evoluzione della procedura di concordato, fermi restando gli obblighi informativi previsti sulla base della normativa applicabile. Astaldi ritiene che le complessive misure adottate con l'ausilio dei propri consulenti possano consentire di meglio salvaguardare il patrimonio aziendale, anche a garanzia dei creditori, e di superare le attuali tensioni finanziarie nella continuità dell'operatività della Società in Italia e all'estero.