Economia

Euro, schiaffo di Draghi a Salvini: ora i 'dubbiosi' sono messi in dubbio

Draghi: "Le politiche Bce si sono dimostrate valide"

"La creazione dell'Unione Europea, l'introduzione dell'euro e le operazioni della Bce hanno incontrato molti ostacoli e affrontato molti critici. E tuttavia hanno dimostrato il loro valore e adesso sono i 'dubbiosi' a essere messi in dubbio". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel suo discorso in occasione del conferimento della Laurea honoris causa da parte dell'Universita' Cattolica. Uno "schiaffo" a Salvini e a tutti gli euroscettici. 

Draghi: "Sono ottimista sull'Europa, euro mai così popolare"

"Sono ottimista sull'Europa, essere parte dell'Unione europea è diventata la norma per la maggior parte delle persone. L'euro è popolare come non mai, mentre il supporto per l'Ue è al suo livello più alto dalle crisi precedenti". "Nei dibattiti sul futuro dell’Europa - ha aggiunto Draghi - si discute sempre meno se la sua esistenza abbia senso e assai di più sulla via migliore per avanzare. Su queste basi la nostra Unione può durare e prosperare".

Euro, Draghi: politica fiscale attiva farebbe risalire tassi

Una politica fiscale piu' attiva nell'area dell'europermetterebbe di modificare piu' celermente quelle politiche dei cuieffetti negativi su alcune categorie di cittadini e di intermediarisiamo ben consapevoli", portando a un rialzo dei tassi come negli Stati Uniti. Lo ha affermato il presidente della Bce nel corso del suo intervento all'Universita' Cattolica. "Dove la politica fiscale ha svolto un ruolo piu' rilevante dopo la crisi, il ritorno alla stabilita' dei prezzi e' stato piu' rapido. Negli Stati Uniti, ad esempio, dal 2009 al 2018 il disavanzo primario strutturale e' stato in media pari al 3,6% del Pil potenziale, nell'area dell'euro si e' registrato un avanzo pari allo0,5%. E' una delle ragioni per cui i tassi di interesse hanno potuto risalire piu' velocemente negli Stati Uniti, mentre nell'area dell'euro sono bassi o negativi da lungo tempo".

Bce, Draghi: da misure contributo 2,6% a Pil area euro

Le misure non convenzionali prese dalla Bce, quali tassi negativi e acquisto di titoli di stato, secondo le piu' recenti stime "hanno avuto un impatto sostanziale, contribuendo per 2,6 punti percentuali alla crescita del PIL nell'area dell'euro fra il 2015 e il 2018 e per 1,3 punti percentuali all'inflazione", ha detto ancora Mario Draghi. "Almeno un quinto dell'impatto complessivo sulla crescita nell'anno di picco, il 2017, e' attribuibile ai tassi negativi, mentre gli acquisti di titoli contribuiscono per la maggior parte della quota restante", ha concluso.