Economia

Borsa, i dazi di Trump sulle auto affossano tutta l'Europa. Milano resiste con Tim ma crolla Stellantis

Borse europee in calo dopo all'annuncio di Donald Trump sui dazi al 25% per le auto. Sui mercati torna il clima negativo in vista dell'impatto delle tariffe statunitensi

di Redazione

Borsa, Europa in rosso dopo gli annunci di Trump sui dazi 

Le Borse europee chiudono in calo tranne Milano, dopo l'annuncio di Donald Trump di nuove tariffe del 25% sulle auto e sui camion leggeri importati negli Stati Uniti a partire dal 3 aprile, il giorno dopo che entreranno in vigore i dazi reciproci mirati per i Paesi considerati responsabili della maggior parte del deficit commerciale Usa. I listini sono appesantiti dai titoli del comparto auto, con le grandi case automobilistiche del continente che registrano forti perdite, da Porsche a Bmw, da Mercedes a Volkswagen fino a Stellantis. Solo Milano e' positiva, trainata dal brillante andamento di titoli come Tim (+4,69%). Parigi cede lo 0,51% a 7.990 punti, Francoforte lo 0,70% 22.678,74 punti, Londra perde lo 0,27% a 8.666,12 punti. A Milano l'Ftse Mib a +0,10%.

Piazza Affari in calo con il timore dazi sul settore auto 

La Borsa di Milano chiude poco sopra la parità, unica tra le principali piazze europee a non terminare in rosso, con l'indice Ftse Mib che segna +0,10% con 39.098,86 punti. Gli investitori temono la guerra commerciale che potrebbe scatenarsi a partire dal 2 aprile con i dazi Usa: in particolare il settore auto, a causa di tariffe al 25%, è quello che rischia maggiormente. Performance negativa sul listino di Stellantis che segna un -4,23%. Male anche Buzzi a -4,08%, Tenaris -2,08% e Unipol -1,29% alla vigilia della presentazione del piano strategico. In flessione Stmicroelecronics che lasciano sul terreno rispettivamente -1,16% e lo 0,29%. Ferrari che ha annunciato l'aggiornamento della propria politica commerciale negli Usa in rialzo dell'1,82%.

Tim guida i rialzi e guadagna il 4,69% sulla possibile partnership con Poste su gas e luce. Nexi guadagna il 2,06%, positive pure Inwit +1,91% e Enel +1,15%. Occhi puntati su Mfe (Mfe A -0,23% e Mfe B -2,11%), che ha lanciato un'Opa sulla tedesca Prosiebensat (-10,45% a Francoforte) da 729 milioni di euro, oltre a 207 milioni in azioni Mfe A. L'assemblea di Unicredit ha approvato nella parte straordinaria l'aumento di capitale a servizio dell'Offerta pubblica di scambio per Banco Bpm con il 99,88% dei voti favorevoli del capitale rappresentato (0,026% i contrari). Al momento del voto era presente in assemblea il 67,4118% del capitale sociale.   

Mentre Banco Bpm specifica che l'Eba non risponde alla richiesta di applicare il Danish Compromise per l'offerta per Anima in quanto "il quesito sollevato esula dalle competenze del processo di Q&A e, in quanto tale, non può essere affrontato attraverso" questo format.

Oro: balza a nuovi record in scia ai dazi sulle auto

Nuovo record del prezzo dell'oro dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato nuove tariffe sulle importazioni di auto a partire dalla prossima settimana, intensificando le tensioni commerciali globali che stanno guidando la domanda di oro come bene rifugio. L'oro spot è balzato di oltre l'1% a 3.052,97 dollari l'oncia a pochi dollari dal massimo storico di 3.057,21 dollari raggiunto il 20 marzo scorso. I future sull'oro statunitense sono saliti dell'1,3% a 3.060,90 dollari. L'oro, tradizionalmente visto come una copertura contro l'incertezza e l'inflazione, è aumentato di oltre il 15% quest'anno.

Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude stabile a 110,8 pb

Chiusura stabile per lo spread tra Btp e Bund a 110,8 punti base. Il rendimento è fermo al 3,87%.

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