Economia
Dazi, Wall Street chiude in profondo rosso, il Nasdaq a -5,97%. Malissimo Nike: -14,47%
Usa, il vicepresidente Vance commenta il crollo: "Dai, pensavo peggio"

Borse asiatiche ancora in forte calo dopo i dazi, Nikkei -3,5%
I mercati asiatici ampliano le perdite, in un contesto di scambi ridotti per la chiusura festiva dei mercati di Cina, Hong Kong e Taiwan. Tra gli investitori si acuiscono i timori di una recessione globale dopo l'annuncio sui dazi del presidente Trump. A guidare il fronte delle perdite a livello regionale Tokyo, con il Nikkei che arretra del 3,5%. In forte calo anche la Borsa australiana, con il S&P/ASX 200 a -2,44%. A Seul il Kospi perde l'1,8%.
Dazi, i mercati asiatici aprono ancora in rosso. Chiusura in forte calo per Wall Street
L'annuncio di Trump sui dazi universali ha conseguenze drammatiche per le Borse mondiali, bruciati in un solo giorno 2500 miliardi. Ma le cose non vanno bene neanche il giorno dopo, i mercati asiatici aprono ancora in negativo, i dazi statunitensi affondano la borsa di Tokyo che un'ora dopo l'apertura delle contrattazioni registra un calo del 2,42%. In negativo anche tutte le altre asiatiche, con l'Hang Seng di Hong Kong e l'indice di Shanghai che perdono rispettivamente l'1,52% e o 0,24% e la borsa di Seul che perde lo 0,35%. Ma il tonfo più grande si è registrato proprio negli Stati Uniti. Wall Street segna un profondo rosso. Il Dow Jones ha chiuso la giornata di contrattazioni a -3,98%, il Nasdaq a -5,97% e lo S&P 500 a -4,84, segnando il peggior risultato dal 2020. Impressionanti le perdite di alcuni colossi. La Boeing lascia sul terreno il 10,47%, Apple il 9,25%, Amazon l'8,98%, Tesla il 5,52%. Nike arriva a perdere il 14,47%, Nvidia (-6,23%), Alphabet (-3,32%).
Leggi anche: La guerra dei dazi è iniziata: Europa in caduta libera, Milano chiude a -3,6%. Wall Street a picco: l'S&P 500 brucia 2mila miliardi di dollari
Il vicepresidente J.D. Vance ha elogiato i dazi imposti dalla Casa Bianca nonostante abbiano innescato il crollo di Wall Street, ma in una intervista a Newsmax ha detto che si aspettava una performance "ancora peggiore" vista la portata delle misure adottate sulle importazioni. Gli agricoltori americani saranno tra coloro che "raccoglieranno i frutti" dei dazi ha detto Vance al "Rob Schmitt Tonight". Quella di Wall Street è stata "una brutta giornata" ha ammesso Vance, ma porterà a un "mercato in forte espansione per molto tempo". "Francamente pensavo che nei mercati potesse andare peggio perché questa è una grande transizione".
Come ha detto il presidente, l'economia è come un paziente che era molto malato. Abbiamo fatto l'operazione e ora è il momento di farlo stare meglio. Ed è esattamente quello che stiamo facendo. Penso che avremo un mercato azionario in forte espansione per molto tempo perché stiamo reinvestendo negli Stati Uniti d'America. Ci importa che Wall Street vada bene, ma teniamo di più ai lavoratori americani e alle piccole imprese americane: sono loro che trarranno davvero vantaggio da queste politiche".
"Ci sarà un periodo di transizione". Lo ha detto il presidente Donald Trump, commentando le conseguenze dei dazi annunciati verso le importazioni degli altri Paesi. “Penso" ha spiegato ai giornalisti durante il suo trasferimento in Florida "che funzionerà. Ricordate che non ci sono dazi se costruite i vostri impianti e producete negli Stati Uniti. Perciò ci sarà un periodo di transizione". "Gli Stati Uniti guadagneranno sei o settemila miliardi di dollari", ha assicurato, "i mercati avranno un boom, il Paese avrà un boom". Il presidente è poi tornato a puntare il dito sui Paesi cui ieri ha imposto dazi: "Hanno approfittato di noi per molti, molti anni".