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L’acido polilattico, il nuovo filler per rassodare i glutei, gambe e braccia

Usato da tempo per gambe e braccia, oggi dà splendidi risultati anche sul ‘lato B’
Pelle poco tonica e qualche imperfezione alle braccia, gambe o glutei? Ci pensa l’acido polilattico, un trattamento di cui si parla poco, ma molto efficace per ridare vitalità alla pelle. Agisce sia sulla lassità cutanea sia sulla microrugosità di braccia, gambe e glutei, zone difficili da trattare.
Lanciato alla fine degli anni ’90 con il nome di Sculptra, è stato approvato dall’FDA nell’agosto del 2004 per trattare le lipoatrofie, varietà di malattie rare accomunate dalla mancanza o dalla perdita del tessuto adiposo sottocutaneo in pazienti affetti da AIDS. Nel 2009 venne poi introdotto nella medicina estetica per correggere le rughe nasogeniene e altre rughe del volto. È un prodotto biocompatible, bioriassorbibile, biodegradabile, non genera allergie e può essere utilizzato in ogni momento dell’anno.
Il polilattico è composto da molecole complesse che, se ben utilizzate, consentono dei risultati sorprendenti che agiscono sulla ristrutturazione del tessuto, con un effetto duraturo.
Ecco spiegato perché oggi questo stesso filler trova una nuova applicazione e lo studio di Dvora Ancona lancia una novità assoluta nel trattamento dei glutei.
Oggi più che mai questi trattamenti si collocano tra i più moderni e risolutivi per problemi di cedimento dei glutei.