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Britney Spears, prima vittoria in tribunale contro il padre
La popstar 39enne ha ottenuto che il genitore non abbia più la tutela esclusiva del suo patrimonio. I fan si mobilitano fuori dal tribunale
Britney vince la prima battaglia contro il padre
Dal 2008, dopo il grave e pubblico crollo nervoso della figlia, Jamie Spears è diventato il tutore legale del patrimonio e della sua carriera, ruolo chiamato 'conservatorship' in California, per il quale riceve circa 130 mila dollari all'anno, e sul quale diversi esperti legali avevano presto storto il naso perché si tratta di un tipo di tutela in genere applicata a chi ha disturbi mentali o è anziano. Per anni la figlia, Britney Spears, non aveva contestato la situazione.
Poi nel 2020 arriva la svolta. Il legale di Britney, Samuel Ingham III, dichiara in tribunale che la popstar "fortemente contraria" alla tutela paterna non avrebbe più cantato in pubblico se le cose non fossero cambiate. A sostegno di Britney negli anni si sono fatti avanti anche i suoi numerosi fan, attraverso il movimento #FreeBritney che ha raccolto adesioni perfino tra le celebrità, da Cher a Paris Hilton, a Chiara Ferragni.
Jamie Spears non ha più la tutela esclusiva del patrimonio
Ora i fan si mobilitano fuori dal tribunale e la battaglia legale di Britney Spears contro il "padre padrone" fa un passo avanti: la 39enne popstar ha ottenuto dalla giudice Brenda Penny che il genitore non abbia più la tutela esclusiva su di lei. Jamie Spears continuerà ad avere voce in capitolo sulle finanze e le decisioni personali della figlia ma d'ora in poi dovrà collaborare con la Bessemer Trust, una società di servizi finanziari.