Politica
Calenda rompe con Renzi anche sui territori e apre una crisi interna
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La decisione del leader di Azione di spaccare l’alleanza con IV anche sui territori, sta creando un vero e proprio terremoto in vista delle amministrative
Calenda rompe con Renzi anche sui territori e apre una crisi interna. Musitelli (Azione): "Terzo polo unito con i nostri candidati"
Gian Burrasca chi? Noi abbiamo Carlo Calenda. L’ultima decisione del leader di Azione di spaccare l’alleanza con Italia Viva anche sui territori, sta creando un vero e proprio terremoto in vista delle amministrative. Calenda, dopo aver rotto definitivamente con Renzi e Italia Viva a livello nazionale, ora ha inviato un diktat ai territori di creare liste autonome con un proprio candidato sindaco o di appoggiare quello di uno dei due maggiori schieramenti. Booom! Una bomba lanciata dall’alto che ha fatto scatenare l’ira dei responsabili provinciali dei rispettivi partiti.
A Bergamo, il responsabile provinciale di Azione (ex di Forza Italia), Adriano Musitelli non ha intenzione di rispettare nessun veto e avvisa i vertici: "Al momento sono solo indiscrezioni, ma decidiamo noi sul territorio e andiamo avanti. Abbiamo completato il programma con gli alleati e stiamo valutando alcuni candidati da proporre come Terzo polo. L’ipotesi dei veti non la prendo nemmeno in considerazione, siamo un partito democratico e non vedo perché dovrebbero arrivare veti da Roma. Decidiamo noi il candidato sindaco sul territorio e le liste, anche se il simbolo del partito non ce l’ho in mano io”.
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Azione e Italia Viva, sembrano avviate ad andare da sole con un loro candidato, puntando al ballottaggio tra il cdx e il csx per mettere poi sul tavolo un bel gruzzolo di voti (alle ultime politiche presero il 16%) che sicuramente sarà decisivo per far vincere uno dei due maggior competitor: Elena Carnevali candidata del csx o Andrea Pezzotta del cdx.
“Non ho voglia di mettere in giro nomi -afferma Musitelli-, abbiamo tanti iscritti ma non è che siano automaticamente interessati ad essere candidati. È questa una fase in cui la gente è interessata ai nomi dei candidati e alle liste, ma fin quando non avremo un candidato sindaco comune con Italia Viva, Liberali e Democratici per l’Europa, ex esponenti della Lista Moratti e altri interessati, è inutile soffermarsi. Non abbiamo ancora definito i candidati, ma penso che arriveremo entro febbraio alla scelta del candidato sindaco. Il programma del Terzo polo è pronto e solo da affinare. Proporremo il candidato sul territorio, da condividere. Ma è il territorio che decide”
In soccorso ad Azione anche Italia Viva con il presidente provinciale Gianmarco Gabrieli: “Ci stiamo impegnando da un anno con Azione e altre forze liberaldemocratiche per costruire una proposta politica, con l’elettorato che ce lo chiede. I veti sono incomprensibili per l’elettorato. Sul territorio bisogna trovare ciò che unisce e non ciò che ci separa, dispiace se verrà confermato che Azione non intende presentare il simbolo accanto a quello di Italia Viva. Abbiamo disponibilità varie per il candidato sindaco e stiamo valutando. Abbiamo costruito il programma con Azione e altre forze politiche e ci riuniremo con tutti per decidere”.
AZIONE CON PEZZOTTA? E’ chiaro che questa spaccatura, costringerà Azione e Italia Viva a schierarsi con uno dei due candidati che si giocheranno fino all’ultimo voto la poltrona di sindaco. La sensazione è che Azione con Musitelli (intervenuto al congresso di FI settimana scorsa), guardi con maggior attenzione l’avvocato centrista candidato del cdx Andrea Pezzotta, mentre Italia Viva sembra più rivolta verso Elena Carnevali del csx. Questo scenario, potrebbe favorire decisamente il cdx, considerato che a Bergamo, Azione ha una struttura e un peso politico superiore a Italia Viva, le trattative sono in corso, il tempo stringe e la corte al Terzo Polo è serrata, ma se dovessero separarsi, si aprirebbero scenari tutti da scoprire. Calenda Gian Burrasca questa volta sembra fare davvero “sul serio” (cit. Calenda).