Politica
Governo, Di Maio attacca ancora la Lega: "Contatti con Silvio? Gravissimo"

Corruzione, Di Maio insiste: "Siri in panchina, se innocente rientra"
"Buongiorno, anche oggi la Lega minaccia di far cadere il governo. Lo aveva gia' fatto con la Tav. Sembra ci siano persino contatti in corso con Berlusconi per fare un altro esecutivo. Sono pieni i giornali di queste ricostruzioni e lo trovo gravissimo. Sono davvero sbalordito". Cosi', in un post su Facebook, il ministro e vice premier Luigi Di Maio. "Trovo grave che si prenda sempre la palla al balzo per minacciare di buttare via tutto. Ma dov'e' il senso di responsabilita' verso i cittadini? Dove e' la voglia di cambiare davvero le cose, di continuare un percorso, di migliorare il Paese come abbiamo scritto nel contratto? L'Italia - aggiunge - non e' mica un gioco, l'Italia siamo noi e milioni di famiglie in difficolta' che vogliono un segnale. L'Italia non e' un trofeo e trovo gravissimo che la Lega con cosi' tanta superficialita' ogni volta che gli gira minacci di far cadere il governo. Ma poi per cosa? Per non mettere in panchina un loro sottosegretario indagato per corruzione (che potra' poi rientrare nel governo laddove, mi auguro, si risolvesse positivamente la questione) sono pronti a far saltare tutto e a tornare con Berlusconi? Questo e' il valore che danno all'Italia?".
"Scusatemi, ma e' stato proprio il MoVimento 5 Stelle a bloccare i tentativi del sottosegretario leghista Siri di introdurre alcune misure diciamo un po' controverse. E anche i giornali oggi ne danno conto. Noi ce le ricordiamo: quando arrivarono sui nostri tavoli ci sembrarono strane e le bloccammo. Questo - sottolinea Di Maio - dimostra che gli anticorpi del Movimento ci sono e sono ancora forti. Senza di noi chissa' cosa sarebbe accaduto. Abbiamo sempre agito rispettando un punto, un principio: la legalita'! Siamo sempre stati coerenti su questo. Lo abbiamo dimostrato anche recentemente a Roma. Siamo nati sulla questione morale e gli indagati per corruzione o per aver preso mazzette e tangenti no, non possiamo accettarli. Siamo entrati per cambiare le cose, non per lasciarle cosi' come sono. Mi auguro che la Lega lo abbia capito. Perche' quella di ieri su Virginia Raggi e' stata una vera e propria sceneggiata mediatica. Tra l'altro, sempre ieri sera, a pochi giorni dallo scandalo sulla sanita' che ha travolto il Pd in Umbria, ho avuto la fortuna di ascoltare il nuovo segretario del Pd dire che quando un politico e' indagato, deve dare delle spiegazioni ai cittadini".
"Sono piu' che d'accordo, peccato pero' che ancora stiamo aspettando le sue di spiegazioni... Vedete, la legalita', l'etica, la questione morale in politica hanno anche un prezzo, a volte, e un peso. Noi, questo peso, sappiamo sostenerlo. Noi questi valori li abbiamo sempre difesi. E continueremo a farlo. A testa alta e con orgoglio", conclude Di Maio.