Palazzi & potere

Politica, satira e fotomontaggi: "A chi giova soffiare sul fuoco?"

Edoardo Baraldi

Politica, satira e fotomontaggi: "A chi giova soffiare sul fuoco per alimentare la deriva razzista e intollerante?"

Mi occupo di satira da 20 anni e i miei lavori fluttuano tra Affari Italiani, Micromega, Dagospia; anche sui social, twitter e facebook. Oggi non mi è stato possibile accedere a facebook perchè bloccato. Mi era già successo in precedenza su "Flickr" (15 mila mie manipolazioni!), credo per motivi legati al "pudore" in verità probabilmente su segnalazione di qualche piddino insofferente alle mie incursioni in casa PD.

In effetti agisco da sempre contro il potere per svelare i meccanismi che inducono all'assoggettamento, alla sottomissione, alla rassegnazione. La satira non va confusa con la comicità del Bagaglino.

Ma questa volta sono incappato nei censori di Facebook perchè alcune mie immagini nei mesi scorsi sono state pubblicate sul sito "vento ribelle" .Anche se non condivido tutto ciò che viene pubblicato,  volentieri collaboro quando mi viene richiesto per contribuire a smascherare i cortigiani.

Ironia conoscitiva che non piace al potere.

Negli anni m'è capitato di utilizzare come base l'immagine cult del sequestro di Moro  con la dicitura "toghe rosse" a cui sostituivo il viso, ora Berlusconi, ora Renzi. Non successe nulla. Oggi invece, su tutti i giornaloni , e telegiornali grande risalto al fotomontaggio di "vento ribelle" con Salvini al posto dell'On Moro, ma con il bavaglio ben visibile, credo per manifestare la voglia di molti di ridurre la loquacità, questa si offensiva per una intelligenza media, del parlamentare padano.  Senza andare troppo lontano, nel Salvini pensiero, basta ricordare la giustificazione dell'irruzione fascista  a Como durante un'assemblea antirazzista. Se ben ricordo l'irresistibile ascesa di Mussolini  fu  accompagnata dallo scorrazzare delle camicie nere nell'indifferenza delle istituzioni.

Cosi oggi sono veramente preoccupato per i servizi della Stampa, Corriere, Repubblica ,delle tv che contribuiscono efficacemente alla campagna elettorale del leghista.
Adesioni, manifestazioni di solidarietà da destra e sinistra  accreditano il Matteo padano come vittima di violenza. Se capisco il disegno dell'indignato Salvini, veramente mi sfuggono le ragioni dei media.

Il gioco delle parti: a chi giova soffiare sul fuoco per alimentare la deriva razzista e intollerante?