Politica
Renzi trema, dieci senatori pronti a lasciare il governo. Insight

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
L'uscita dell'ex ministro della Difesa Mario Mauro, presidente dei Popolari per l'Italia, dal governo rischia di non essere un caso isolato. Per ora ad abbandonare Matteo Renzi sono due senatori, lo stesso Mauro e Tito di Maggio e in questo modo si riducono solo a nove i voti di maggioranza di cui il governo godrà a Palazzo Madama in previsione delle votazioni delicate su riforma della scuola e riforma costituzionale previste a settembre.
I numeri, però, potrebbero presto cambiare nuovamente. Secondo alcune indiscrezioni che circolano nei palazzi della politica e raccolte da Affaritaliani.it, ci sarebbe una decina di senatori, appartenenti ai gruppi Gal (Grandi Autonomie e Libertà) e Area Popolare (Alfano), che starebbero seriamente meditando di seguire l'esempio di Mauro e passare all'opposizione. Dopo i risultati delle elezioni regionali di domenica scorsa il timore diffuso tra i centristi è che l'esecutivo Renzi diventi sempre più un monocolore Pd e che il premier, consapevole del calo nelle urne, possa spostarsi a sinistra per recuperare le varie minoranze dem che altrimenti potrebbero seguire l'esempio di Pippo Civati.
Insomma, la situazione per il segretario del Pd non è affatto semplice. Se accontenta i centristi la sinistra interna si allontana. Se invece, come temono molti Ncd ed ex montiani, si riavvicinasse a Bersani e Cuperlo il peso e l'influenza dei moderati nel governo diventerebbero quasi nulli. Da qui la possibile uscita di una decina di senatori consapevoli che una ricandidatura con il Pd è impossibile e quindi, forse, è meglio concentrarsi sulla ricostruzione del Centrodestra in vista della sfida elettorale per le Politiche, che potrebbe essere molto vicina, anche e soprattutto per non lasciare solo a Matteo Salvini il ruolo di oppositore di Renzi. La partita è aperta, ne vedremo delle belle...