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Milan disastro, Fonseca-Conceicao? Chi ha fatto (meno) peggio. Il confronto

La stagione del Diavolo volge al peggio: da Fonseca a Conceicao, il rendimento in serie A non è migliorato (media punti simile e disastrosa). Paulo profeta in Champions, Sergio vincente in Supercoppa Italiana

Milan disastro, Fonseca-Conceicao? Chi ha fatto (meno) peggio. Il confronto

La stagione del Milan sta prendendo una piega sempre più disastrosa: i sogni scudetti evaporati quasi subito, l'eliminazione dai playoff di Champions League contro il non irresistibile Feyenoord è stata inaspettata e dura da digerire, mentre la possibilità di qualificarsi il prossimo anno alla massima competizione europea per club sono sempre meno (-8 dalla Juventus quarta, con i confronti diretti a sfavore e altre 3 squadre in mezzo: Lazio, Fiorentina, Bologna). 

Da Paulo Fonseca a Sergio Conceicao la musica in casa rossonera non è cambiata: la scossa che la dirigenza sperava di aver dato alla squadra nelle ultime ore del 2025 è servita a poco. Così come gli acquisti del mercato di gennaio (da Walker a Santiago Gimenez, passando per, Bondo, Joao Felix e Sottil). 

Vediamo il rendimento del Milan con Fonseca alla guida prima e con Conceicao poi.

Il Milan di Paulo Fonseca

Con mister Paulo Fonseca in panca il Diavolo ha giocato 17 partite di serie A: 7 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte, con 27 punti conquistati. La media punti: 1,59, proiezione attorno a quota 60 che non vale neanche lontanamente un posto Champions, ma teoricamente non basta neppure per arrivare in Europa League (forse Conference). Il momento più esaltante con il derby d'andata vinto 2-1 dal Milan sull'Inter grazie al gol nei minuti finali da parte di Matteo Gabbia. Un lampo nel buio, un paio di settimane dopo arrivò un 2-1 sul campo della Fiorentina difficile da mandare giù, con 2 rigori sbagliati dai rossoneri (peraltro con Pulisic, designato a calciarli, che non ne tirò nessuno...). Paulo Fonseca lasciò con una squadra ormai fuori dalla lotta scudetto e in cerca di una rimonta in ottica Champions.

Meglio aveva fatto in Champions League con 6 match: dopo le prime due sconfitte (duro ko in casa col Liverpool, quello sul campo del Bayer Leverkusen), un filotto vincente di 4 vittorie consecutive (fiore all'occhiello il 3-1 al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid), che avevano issato il Milan in zona playoff con vista sulla top-8.

In Coppa Italia il Milan aveva passato agevolmente gli ottavi di finale con un pirotecnico 6-1 a San Siro contro il Sassuolo.

L'era Fonseca al Milan si chiuse la sera del 29 dicembre: pari 1-1 a San Siro contro la Roma ed esonero dopo il match.

Il Milan di Sergio Conceicao

L'ex allenatore del Porto ha preso in mano il Milan con la Supercoppa Italiana di Riyadh che ha visto il Diavolo battere prima la Juventus in rimonta (2-1) il 3 gennaio e poi l'Inter con una seconda rimonta ancor più clamorosa da 0-2 a 3-2 lunedì 6. Il trofeo, la festa, il sigaro e il balletto negli spogliatoi a derby conquistato: una sera che sembrò essere il tanto atteso momento di svolta per i rossoneri in una stagione sin lì complicata per il Diavolo. Invece poi...

In Serie A il Milan di Sergio Conceicao ha giocato 9 partite: 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, con 14 punti conquistati. La media è sin qui di 1,56, dunque simile, ma leggermente inferiore a Fonseca. E quindi lontanissima da una qualunque prospettiva di posto Champions.

In Champions League le cose sono andate piuttosto male: 4 partite, 1 vittoria (la prima, contro il Girona a San Siro), poi la sconfitta sul campo della Dinamo Zagabria (sarebbe bastato un pari per la qualificazione gli ottavi) e il playoff disastroso contro il Feyenoord che ha segnato l'addio a sorpresa dalla competizione (1-0 a Rotterdam, 1-1 a San Siro).

In Coppa Italia la vittoria contro la Roma nel match dei quarti di finale: 3-1 con doppietta di Abraham, Dovbyk ad accorciare e Joao Felix che chiuse la sfida.