Affari Europei
Grecia, prove di stabilità economica: sul mercato dei titoli dopo 3 anni
Dopo tre anni di esilio la Grecia torna sul mercato dei titoli di Stato. Tsipras: "Mai pensato di lasciare l'Ue"
La Grecia torna sul mercato dei titoli di Stato: era fuori dal 2014
Dopo 3 anni di esilio, la Grecia si appresta a compiere il passo di grande rilevanza simbolica di tornare sul mercato dei titoli di Stato, a raccogliere capitali. Il ministero dell'Economia ha preannunciato che domani presenterà una offerta di collocamento che, sulla base delle condizioni di mercato, porterà ad assegnazioni il primo agosto. Il tutto pochi giorni dopo il via libera condizionato del Fondo monetario internazionale a un nuovo prestito a favore di Atene, che verrà effettivamente stanziato quando i Paesi dell'area euro avranno concordato quelle misure di alleggerimento di debito che da tempo la Grecia reclama.
Atene prova a ritrovare la stabilità economica
Lo Stato greco ha affidato il collocamento a Bnp, Bank of America, Merrill Lynch, Citi, Deutsche Bank e Hsbc. Si procederà all'emissione di un nuovo titolo a 5 anni di maturazione. Si tratterà più che altro di un'asta di "carotaggio", perché teoricamente la Grecia non ha bisogno di finanziamenti privati fino al luglio del 2018, il termine dell'attuale piano di aiuti da 86 miliardi di euro. Tuttavia il ritorno sul mercato non si può ovviamente fare da un giorno con l'altro e l'operazione annunciata oggi è appunto un primo passo in tal senso. Quello attuale sarà il secondo tentativo di ritorno dopo quello avviato nel 2014, prima che la situazione tornasse a degenerare.
Tsipras: "Il peggio è alle spalle"
"Il peggio è chiaramente dietro di noi". Ne è convito il premier greco Alexis Tsipras che, in un'intervista al quotidiano britannico 'Guardian', ha promesso di sfidare i suoi critici portando il paese fuori dalla crisi più lunga della storia moderna. "Possiamo ora dire con certezza che l'economia è in ripresa: piano, piano, quello che nessuno credeva potesse accadere, accadrà. Porteremo il paese fuori dalla crisi e alla fine saremo giudicati", ha affermato. Sono ormai passati due anni e mezzo da quando Tsipras ha assunto il potere. Leader improbabile all'inizio del grande dramma del debito economico di Atene, il politico di Syriza è ora il premier da più tempo in carica da quando la Grecia lotta per evitare il fallimento. "Quando sono arrivato la prima volta con questo incarico, non avevo esperienza, di quanto grandi possano essere le difficoltà di tutti giorni", ha detto Tsipras precisando che ora "ho davanti un quadro molto differente rispetto a quello che avevo inizialmente". A soli 42 anni, la responsabilità e le realtà del governo sono pesanti. "Ho commesso errori, grandi errori", ha ammesso, aggiungendo che il suo errore più grande è stato "la scelta delle persone in posti chiave". Alla domanda se questo è un riferimento diretto al suo primo ministro delle finanze, l'economista Yanis Varoufakis, il premier non ha voluto rispondere, limitandosi a dire che era la scelta giusta per una strategia iniziale di "politica d'urto".
Tsipras: "Mai pensato di lasciare l'Ue"
Tsipras ha assicurato che l'impegno della Grecia per la moneta unica e che l'Unione europea non ha mai vacillato, anche nel profondo della crisi. "Lasciare l'Europa e dove vai, in un'altra galassia? La Grecia è parte integrante dell'Europa", ha affermato. "Per tutto questo tempo siamo stati nella continua negoziazione e nella continua ricerca di un compromesso tra il nostro programma e il memorandum delle condizioni di salvataggio", ha poi continuato il premier greco, insistendo che mentre la supervisione continuerà fino alla scadenza del piano attuale di salvataggio, i prossimi 12 mesi sanno più facili. "La grande svolta arriverà nel mese di agosto 2018, quando, dopo otto anni, usciremo dal programma e dal controllo internazionale. Nel clima negativo che prevale oggi, è qualcosa che il greco medio ancora non riesce a credere".
Moscovici: "La Grecia sta decisamente meglio"
Intanto il commissario europeo Pierre Moscovici si è rallegrato di un Paese che finalmente sembra "vedere la luce" alla fine dell'austerità. "La Grecia - ha detto - è stata al centro di una tempesta economica e finanziaria incredibile. Oggi le cose vanno nettamente meglio. C'è una speranza, la crescita riparte, l'occupazione riparte, l'attrattività riparte e gli investimenti tornano". "C'è finalmente una luce alla fine del tunnel dell'austerità", ha aggiunto Moscovici.