Cronache
Robledo dice addio alla magistratura. Ora prova a rilanciare la Sangalli

Alfredo Robledo ha appeso la toga al chiodo
ROBLEDO LASCIA LA MAGISTRATURA E VA ALLA SANGALLI
Alfredo Robledo ha appeso la toga al chiodo. Dopo 40 anni di onorato servizio con il veleno nella coda, leggi lo scontro con il suo ex capo Edmondo Bruto Liberati, il magistrato ha deciso di cambiare carriera diventando presidente dell'Impresa Sangalli.
Negli anni Robledo si è occupato di tantissime inchieste, dalla All Iberian ai fondi della Lega fino agli appalti per l'Expo. A lungo procuratore aggiunto a Milano, rimase invischiato nello scontro diplomatico con Bruti Liberati tra accuse incrociate e carte bollate. Scontro al termine del quale Robledo venne trasferito a Torino con il ruolo di giudice.
Ora Robledo ha accettato la presidenza della Sangalli, società leader in Italia nei servizi ambientali e igiene urbana. Il suo compito, spiega il Corriere della Sera, sarà quello di rilanciare una società finita al centro di una inchiesta per mazzette negli appalti pubblici negli scorsi anni, prima di un cambio di rotta che l'ha portata a ottenere il rating massimo per la legalità, certificato dall'Anac di Raffaele Cantone. Robledo potrà mettere al servizio della Sangalli la sua expertise per rendere la Sangalli ancora più forte.