Cronache

Sfruttati nei cantieri dell'Aquila: "50 euro per 10 ore"

Operai 'importati' dall'est europeo e sfruttati nei cantieri del dopo terremoto a l'Aquila perche' le imprese potessero massimizzare i profitti da appalti per oltre 22 milioni di euro. I carabinieri del comando provinciale di L'Aquila hanno arrestati imprenditori romeni e italiani al termine di una indagine transnazionale, denominata 'social dumping'. L'operazione, e coordinata dalla procura distrettuale presso il tribunale di L'Aquila, ha portato alla luce un'organizzazione dedita al reclutamento e allo sfruttamento di flussi di manodopera provenienti dall'est Europa. Per la prima volta a L'Aquila, nello scenario della sua difficile e sofferta ripresa, e' stato contestato agli arrestati anche il reato di autoriciclaggio, recentemente introdotto.